The boys, tutte le stagioni classificate peggiore alla migliore
Dopo quaranta episodi, sette anni, cinque stagioni e tre spin-off, The Boys ha raggiunto la sua conclusione. L’addio al gruppo della Resistenza contro il regime dei Super arriva con un sapore agrodolce: un percorso costruito su sangue, violenza e satira politica, con una serie che ha saputo sorprendere e, stagione dopo stagione, alzare la posta in gioco. Il bilancio delle stagioni permette di ripercorrere l’intera evoluzione, dalla proposta meno efficace fino ai picchi più alti della narrazione.
the boys 4: la stagione con la discesa che porta al crollo
A sorpresa, la posizione più bassa della classifica spetta a The Boys 4. Nel complesso, la stagione avvia un lento sgretolamento che sfocia nel crollo finale. La presenza di un focus sulle elezioni, insieme a un parallelismo dissacrante con la realtà, prepara il terreno per momenti ad alta intensità, ma lascia anche una sensazione persistente: un percorso che gira intorno agli stessi nodi senza un’evoluzione netta.
La percezione di irrisolto pesa, soprattutto nel modo in cui viene gestita la componente legata al passato di Patriota. Il suo confronto con ciò che lo ha preceduto non genera una crescita convincente del personaggio: al centro resta un vortice di violenza che dovrebbe aprire a nuove prospettive, anche rispetto alla dimensione della paternità, divenuta centrale nella trama.
the boys 4: punti di forza tra redenzione e oscurità
Non mancano però elementi capaci di trattenere l’attenzione. Tra questi rientrano l’arco di redenzione di A-Train e soprattutto l’episodio finale in cui Butcher mette in luce, finalmente, il suo lato più oscuro. Queste scelte aiutano a dare direzione emotiva alla stagione, anche se la sensazione generale resta di un processo che fatica a compiersi.
the boys 5: finale faticoso, ma con una sorpresa decisiva
La stagione finale, The Boys 5, nasce dopo un epilogo fortemente scosso dagli eventi di The Boys 4. A chiudere la fase precedente, infatti, Butcher agisce come villain: il leader dei Boys spezza in due Victoria Neuman davanti alla figlia. La violenza imposta così innesca una discesa nella follia coerente con l’universo della controparte a fumetti.
Nonostante l’impianto, la stagione finale presenta alcune fragilità. Fin dall’avvio, i personaggi risultano meno incisivi di quanto ci si aspetterebbe, e diversi episodi appaiono eccessivamente diluiti. L’arrivo al finale viene descritto come un percorso faticoso, meno violento e meno temerario rispetto all’abitudine del creatore Erick Kripke.
the boys 5: la grande sorpresa di firecracker
Tra i momenti più rilevanti emerge la grande sorpresa di questa stagione: Valorie Curry, nei panni di Firecracker. La sua presenza si distingue come elemento capace di dare nuovo slancio alla narrazione e aumentare l’interesse verso gli sviluppi della storia.
the boys: la prima stagione tra crudeltà, sangue e un inizio meno efficace
The Boys, alla sua partenza, non risulta pienamente all’altezza delle aspettative, anche se introduce con forza il meccanismo centrale della serie: una narrazione costruita su crudeltà e sangue. Il confronto tra l’entusiasmo dei cittadini alla vista dei Super e la disillusione di Butcher rende chiara la natura dell’universo presentato, in un mondo che appare più come una campagna di marketing che come una utopia.
In questa fase, i Boys emergono fin dall’inizio come sconfitti, schiacciati dal potere di un sistema troppo grande e spietato. Il ritmo della stagione, più lento, viene descritto come funzionale alla costruzione dell’universo e all’introduzione dei suoi elementi. Malgrado ciò, gli shock non mancano: resta memorabile Patriota che, disgustato, abbandona un aereo in avaria pieno di persone. È uno dei momenti che definisce immediatamente il livello di cattiveria percepito nella serie.
the boys 2: caos satirico, super nazista e colpo di scena
Con The Boys 2, la narrazione trova maggiore spazio per esplorare il caos e affinare la propria satira. Il segnale più immediato arriva con l’introduzione di Stormfront, descritta come una Super nazista. L’energia della stagione si amplifica, con una spinta che aumenta la tensione e rende più evidenti i contrasti tra il sistema dei Super e la resistenza dei Boys.
Il carico narrativo è sostenuto anche da un grande colpo di scena: la moglie di Butcher, Becca, è ancora viva e ha avuto un figlio con Patriota. La trama passa così dalla vendetta alla ricerca della donna, aggiungendo un livello inatteso. Il pubblico si ritrova davanti a una rivelazione che rende Patriota padre (secondo le sue modalità) e trasforma la dinamica dei personaggi su un piano ancora più destabilizzante.
Se da una parte i Super dimostrano l’inettitudine dell’animo umano, dall’altra Giancarlo Esposito, nei panni di Stan Edgar, sottolinea che ai Super non dovrebbe spettare ogni ruolo. Tra i limiti indicati emerge la narrazione di Abisso, indicata come punto debole della stagione.
the boys 3: la migliore stagione, quasi perfetta
The Boys 3 si posiziona al vertice, descritta come la migliore stagione della serie. Il riscontro attribuito è molto alto, con un 98% su Rotten Tomatoes, accompagnato dalla presenza di momenti considerati tra i più forti di tutta la produzione.
In questa fase la trama introduce Soldatino, un Super della vecchia scuola, che in seguito viene sostituito da Patriota quando Soldatino viene preso in ostaggio dai russi. La presenza di Soldatino dona freschezza grazie al suo carisma e, soprattutto, inserisce nel pubblico una forma di piccola speranza contro Patriota, percepito sempre più come una minaccia prossima all’esplosione.
Patriota viene presentato al limite: una bomba a orologeria pronta a mostrare al mondo la sua vera identità. A questa tensione si affianca un cambiamento progressivo in Butcher, che inizia a somigliare sempre di più al suo antagonista.
the boys 3: episodio emblematico e follia al massimo
Tra i momenti più estremi viene citato Eroegasmo, indicato come l’episodio più folle dell’intera serie. Nella stessa area della produzione compare anche un riferimento a un prodotto con Friends - La Serie Completa, descritto come uno dei più venduti, pur non essendo parte diretta della trama di The Boys.
personaggi citati nella classifica delle stagioni
Nel ripercorrere le stagioni vengono richiamati diversi protagonisti e figure determinanti per gli snodi narrativi, tra cui:
- Butcher
- Patriota
- A-Train
- Victoria Neuman
- Valorie Curry
- Firecracker
- Becca
- Stormfront
- Giancarlo Esposito
- Stan Edgar
- Soldatino


