Serie tv che meritano una riscrittura completa: 4 finali che hanno rovinato tutto

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Serie tv che meritano una riscrittura completa: 4 finali che hanno rovinato tutto

Il finale di una serie TV pesa davvero: nelle stagioni decisive si concentrano le conseguenze delle scelte, i protagonisti devono affrontare i nodi rimasti aperti e i capitoli narrativi costruiti per lungo tempo chiedono una chiusura all’altezza. Quando la conclusione manca di coerenza o procede a ritmo troppo rapido, l’effetto sul pubblico è inevitabile: restano amarezza, senso di incompiutezza e la percezione che alcune decisioni avrebbero meritato un percorso diverso. Ecco quattro serie TV la cui stagione finale, secondo quanto emerge dalle considerazioni riportate, dovrebbe essere riscritta.

stagione finale da riscrivere: game of thrones

Quando si parla dei peggiori finali o di intere stagioni del piccolo schermo, Game of Thrones viene citata con insistenza. Le ultime due stagioni, in particolare, vengono descritte come una parte della storia della televisione HBO che andrebbe cancellata e riscritta da capo. Da un lato si percepisce la fretta di chiudere l’adattamento di George R.R. Martin; dall’altro emerge la sensazione che fossero rimaste ancora troppe cose da dire, con il risultato di un insieme caratterizzato da scelte considerate confuse. L’effetto sarebbe quello di scioccare più che di costruire profondità attorno a personaggi e decisioni.

Una versione reboot viene indicata come possibile soluzione, con l’obiettivo di restituire dignità a uno show che, nella ricostruzione proposta, avrebbe fatto storia.

stagione finale da riscrivere: sex education

Un elemento di critica riguarda la difficoltà del pubblico nel vedere attori trentenni interpretare adolescenti alle prese con le prime cotte. Con la quarta e ultima stagione di Sex Education, si sostiene di essere arrivati a un punto ritenuto di non ritorno.

sex education: l’impostazione della serie e il cambio di rotta nella chiusura

La serie Netflix viene ricordata per aver trattato, in modo descritto come brillante, temi legati alla sessualità, identità di genere e coming out senza filtri. Il percorso narrativo segue Otis, figlio di una terapeuta sessuale, che sceglie di assumere il ruolo di sessuologo della propria scuola per aiutare altri ragazzi ad affrontare in maniera sicura e consapevole questioni di natura sessuale.

Il risultato viene indicato come incredibilmente educativo e brillante, tanto da ricevere valutazioni critiche con percentuali tra 92% e 98% su Rotten Tomatoes.

sex education: perché la quarta stagione viene giudicata fallimentare

La quarta stagione viene definita un disastro. Secondo la ricostruzione, la produzione sarebbe stata avviata con un intervallo di due anni dalla prima, mentre il cast principale sarebbe stato coinvolto in progetti considerati di rilievo; la stagione, però, non avrebbe offerto un finale ritenuto incisivo per chiudere la storia, tra una narrazione piatta e un tentativo distratto di sistemare tutte le sottotrame.

Come elemento culminante, si sottolinea che i protagonisti apparivano troppo adulti per il contesto scolastico, arrivando in alcune scene a risultare grotteschi.

stagione finale da riscrivere: killing eve

Il finale della quarta stagione di Killing Eve viene riportato come uno dei più deludenti nella storia recente delle serie TV. La serie, basata sui romanzi di Villanelle di Luke Jennings, avrebbe conquistato il pubblico grazie a magnetismo delle protagoniste, una scrittura brillante e un abbraccio comico a trame considerate piuttosto brutali. Anche la performance di Sandra Oh, indicata come una vera leggenda televisiva, non sarebbe riuscita a salvare la chiusura.

killing eve: quarto capitolo ritenuto superfluo e impatto sull’evoluzione

Tra i problemi principali viene evidenziato che, per molti, la quarta stagione non fosse necessaria. I nuovi episodi, secondo la ricostruzione, annullerebbero completamente l’evoluzione della stagione precedente a vantaggio di uno dei plot twist più controversi di sempre.

killing eve: interrogativi lasciati aperti

La stagione finale viene anche descritta come una chiusura che lascia troppi interrogativi in sospeso. L’idea che emerge è che, a un certo punto, gli sceneggiatori avessero terminato le idee e che la scritta netta “fine” sia stata percepita come una soluzione scelta nel modo più sbrigativo possibile.

stagione finale da riscrivere: euphoria

Euphoria 3 non sarebbe ancora arrivata alla sua conclusione e non viene indicata la posizione ufficiale di HBO sul destino della serie di Sam Levinson in caso di rinnovo. Nondimeno, la presenza della terza stagione in questa lista viene motivata dall’idea che sarebbe preferibile considerarla come ultima.

euphoria: salto temporale e mancanza di evoluzione dei personaggi

La motivazione principale è collegata a un salto temporale di cinque anni: gli adolescenti sarebbero diventati giovani adulti, ma i personaggi non mostrerebbero alcuna evoluzione. Anzi, risulterebbero incapaci di costruire una prospettiva solida per il futuro.

Per una parte del pubblico, la storia verrebbe letta come una fotografia eccessivamente reale della realtà; per altri, invece, l’esperimento finirebbe per ridursi a un tentativo vuoto di restare audace e scandalistico, senza contenuto. La chiusura del percorso di Euphoria dentro le mura del liceo sarebbe stata considerata una fine più coerente, ma il passaggio nel mondo adulto non convincerebbe.

Personaggi e nomi citati:

  • George R.R. Martin
  • Otis
  • Villanelle
  • Luke Jennings
  • Sandra Oh
  • Sam Levinson
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