Marracash risponde a Fedez sugli scontri di Milano: non ho mai inneggiato alla violenza
Il confronto tra Fedez e Marracash nasce dalle loro diverse letture delle proteste esplose in Italia e del rapporto tra artisti, successo economico e disagio sociale. Al centro della discussione ci sono il significato della solidarietà pubblica, la condanna della violenza e il ruolo delle figure note nel rappresentare chi manifesta.
Fedez critica la solidarietà degli artisti ricchi
Fedez ha rivolto un messaggio ai giovani scesi in strada a Milano, sostenendo che sia chi li ostacola sia chi li utilizza come simboli politici o sociali rischi di considerarli soltanto pedine di un gioco nel quale a perdere sono sempre loro.
Secondo il rapper, non sarebbe necessario credere ai proclami degli artisti benestanti che dichiarano di stare dalla parte dei manifestanti. La sua posizione è che non esista un autentico “noi”, ma una competizione individuale basata sul tentativo di ottenere il più possibile.
Fedez ha inoltre osservato che la solidarietà mostrata in una determinata fase potrebbe essere sostituita, in futuro, da messaggi celebrativi sulla ricchezza e sul successo raggiunti dopo un passato difficile. A suo giudizio, questo tipo di narrazione finirebbe per ricordare ai giovani che quegli artisti non appartengono più alla loro stessa condizione.
Marracash risponde sulla violenza e sulle proteste
Marracash aveva commentato le proteste affermando che con le buone non si cambiano le cose e dichiarando il proprio sostegno a chi era sceso in strada a Milano. Dopo le parole di Fedez, il rapper ha precisato di non avere mai incitato alla violenza.
Marracash ha ribadito che ogni forma di violenza deve essere condannata, ma ha invitato a interrogarsi sulle cause che spingono alcuni minorenni a coprirsi il volto, rischiare manganellate o arresti e recarsi nel centro delle città. A suo parere, anche la gravità di questi gesti può essere il sintomo di un problema più ampio e del fallimento della società, rispetto al quale tutti avrebbero una responsabilità.
Marracash difende il diritto di esprimersi
Il rapper ha respinto anche l’obiezione secondo cui una persona con disponibilità economiche non avrebbe il diritto di parlare delle difficoltà sociali. Ha raccontato di avere iniziato a guadagnare intorno ai trent’anni e di non considerarsi ancora economicamente in pari a quarantasette anni.
Marracash ha sottolineato di avere lavorato e costruito il proprio percorso partendo da meno di zero, senza ricorrere alla violenza, pur provenendo da un ambiente violento. Ha inoltre ricordato di pagare tasse nel proprio Paese e ha rivendicato la libertà di esprimere le proprie opinioni.
La conclusione del suo intervento lega il successo personale alla possibilità di desiderare una società diversa: avere accumulato denaro, secondo Marracash, non cancella il passato e non impedisce di aspirare a un mondo più equo e giusto, né di impegnarsi per raggiungere questo obiettivo.
Protagonisti del confronto
- Fedez
- Marracash
- Chiara Ferragni


