Il Grand Tour: il reboot è "tutta colpa nostra" dopo i consigli di Jeremy Clarkson

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Il Grand Tour: il reboot è "tutta colpa nostra" dopo i consigli di Jeremy Clarkson

The Grand Tour cambia volto con Francis Bourgeois, James Engelsman e Thomas Holland, chiamati a raccogliere l’eredità di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May. I nuovi conduttori riconoscono la difficoltà della sfida, ma intendono preservare lo spirito della serie attraverso autenticità, passione per le automobili e missioni ad alto rischio.

The Grand Tour, una nuova squadra alla guida dello show

I tre presentatori hanno ammesso che subentrare alla formazione originale rappresenta un compito particolarmente complesso. James Engelsman ha definito “notoriamente difficile” prendere il controllo di un programma tanto conosciuto, sottolineando il peso della responsabilità e la consapevolezza che il nuovo gruppo potrebbe essere giudicato severamente dal pubblico.

La nuova versione può contare sull’approvazione dei precedenti conduttori, un elemento considerato importante dai protagonisti. Secondo James, si tratta della prima successione sostenuta pubblicamente dalla vecchia squadra. Francis Bourgeois ha spiegato di sentire una forte responsabilità, dichiarando al tempo stesso di voler rispettare il DNA della trasmissione e aggiungere le identità personali dei tre nuovi conduttori.

I consigli di Jeremy Clarkson e Richard Porter

All’inizio della nuova serie, Jeremy Clarkson rivolge ai tre presentatori un consiglio diretto e senza molte cautele: non rovinare il programma. Tra gli insegnamenti ricevuti, Thomas Holland considera fondamentale rimanere se stessi, senza cercare di imitare chi li ha preceduti.

Anche Richard Porter, ex sceneggiatore della trasmissione, ha offerto una raccomandazione precisa: evitare qualsiasi costruzione artificiosa. James ritiene che la ricerca forzata di situazioni spettacolari possa diventare una trappola semplice da affrontare. Francis ha quindi spiegato che il trio ha preferito lasciare emergere spontaneamente la propria passione per le automobili, elemento alla base della scelta dei nuovi conduttori.

Le missioni automobilistiche tra America, Malesia e Angola

I sei nuovi episodi portano Thomas, James e Francis in America, Malesia e Angola, mettendoli di fronte a prove sempre più pericolose. La prima puntata è ambientata nella California meridionale, dove i tre mettono a confronto una Ford Mustang GTD, una Chevrolet Corvette ZR1 e una Hennessey Venom F5 Revolution Evolution da 2.000 cavalli.

La sfida automobilistica viene accompagnata da una gara a staffetta contro alcuni jet da combattimento. Negli episodi successivi, il gruppo guida auto sportive dal valore di 5.000 sterline in Malesia, prova a trasportare piccole vetture giapponesi Kei attraverso il Colorado e mette alla prova i veicoli descritti come i più resistenti al mondo.

Tra le altre prove figura anche una gara tra una Pagani Utopia e il trasporto pubblico diretto al Gran Premio del Belgio. Francis ha inoltre raggiunto una velocità di circa 200 miglia orarie durante la corsa contro un jet, descrivendo la sensazione di essere completamente concentrato sulla vettura e sulla frenata, senza spazio per pensieri superflui o paura.

Il debutto televisivo di Francis Bourgeois

Francis Bourgeois ha costruito la propria popolarità online grazie alla passione per i treni e per le automobili, raggiungendo quasi sei milioni di follower complessivi sui social network. Il passaggio a una grande produzione televisiva ha segnato una trasformazione notevole: dalle riprese realizzate con la fidanzata usando un iPhone, il conduttore è passato a lavorare con una troupe composta da circa 75 persone.

La dimensione della produzione non è stata la difficoltà principale. Il momento più impegnativo è arrivato durante la gara contro il jet, quando la velocità e la quantità di informazioni da elaborare hanno richiesto una concentrazione assoluta. L’adrenalina, secondo il presentatore, ha contribuito a gestire quelle situazioni.

The Grand Tour, paura e autenticità dei nuovi conduttori

Le missioni in Angola hanno comportato rischi concreti. Thomas ha raccontato di essere arrivato quasi a uscire di strada mentre percorreva una montagna. James, invece, ha rivelato di aver telefonato alla moglie prima di ogni prova, fino a trasformare quei saluti preventivi in una consuetudine riconoscibile anche in famiglia.

L’obiettivo principale del trio è non dare l’impressione di recitare. Thomas ha chiarito che i tre non stanno interpretando personaggi e non stanno assumendo atteggiamenti costruiti: sono semplicemente se stessi, come già apparivano prima dell’ingresso nella trasmissione.

I protagonisti di The Grand Tour

  • Francis Bourgeois, conduttore e appassionato di treni e automobili
  • James Engelsman, nuovo presentatore della serie automobilistica
  • Thomas Holland, nuovo conduttore e protagonista delle missioni
  • Jeremy Clarkson, precedente presentatore e autore del consiglio rivolto alla nuova squadra
  • Richard Hammond, membro della formazione originale
  • James May, membro della formazione originale

La nuova serie di The Grand Tour è stata lanciata a livello globale su Prime Video venerdì 4 settembre, con sei episodi dedicati alle imprese automobilistiche del nuovo trio.

Amazon Prime The Grand Tour Francis Bourgeois, James Engelsman and Thomas Holland
Il Grand Tour: il reboot è "tutta colpa nostra" dopo i consigli di Jeremy Clarkson
LONDON, ENGLAND - SEPTEMBER 10: (L-R) Jeremy Clarkson, James May and Richard Hammond attend "An Evening With The Grand Tour" celebrating the final special at Television Centre on September 10, 2024 in London, England. (Photo by Alan Chapman/Dave Benett/Getty Images)

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