House of the dragon parte starebbero i protagonisti di game of thrones

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House of the dragon  parte starebbero i protagonisti di game of thrones

La terza stagione di House of the Dragon sta riaccendendo l’interesse di chi segue da vicino la dinastia Targaryen, con una promessa netta: più scontri, più sangue e, naturalmente, più draghi. Sullo sfondo resta la domanda decisiva: chi merita davvero il trono, tra Rhaenyra e Aegon II? La guerra civile che infiamma la casa Targaryen avviene 172 anni prima di Daenerys Targaryen, quindi l’attenzione si sposta su protagonisti differenti rispetto alla fase più nota della saga.

In parallelo, diventa inevitabile ragionare su come le fazioni della storica serie fantasy, e le loro logiche interne, avrebbero potuto reagire se gli eventi di quella frattura fossero capitati nel contesto di Game of Thrones.

team verdi: erede maschio e fedeltà alle tradizioni

La causa dei Verdi ruota attorno a un principio centrale: la legittimità legata al primo figlio maschio. Questa impostazione, secondo l’impianto narrativo descritto, segue la logica di chi difende le tradizioni anche quando comportano conseguenze penalizzanti per altri.

tywin lannister e il rifiuto dell’erede donna

Un profilo vicino a quella mentalità viene evocato tramite Tywin Lannister, indicato come figura che difende da sempre le consuetudini, anche a costo di sacrificare persone o diritti. In un simile scenario, Tywin non permetterebbe che venga affermata l’idea di Viserys di nominare erede una figlia femmina con l’etichetta di successione.

stannis baratheon e la preferenza per un ordine rigido

Un’altra figura richiamata è Stannis Baratheon, descritto come tradizionalista e fortemente orientato al decoro. La sua inclinazione lo porterebbe a non accettare facilmente l’idea di una sovrana donna e, in un confronto tra le due alternative, la sua scelta sarebbe orientata verso una strada più conservatrice rispetto alla prospettiva rappresentata dai Neri.

l’affinità tra lealtà di corte e potere: larys strong, ditocorto e baelish

La struttura mentale dei Verdi trova riscontri anche in figure legate al pragmatismo politico. Larys Strong e Ditocorto vengono accomunati da un elemento: la loro lealtà segue chi detiene davvero il potere nelle mani di chi governa. Per questa ragione, viene indicato che Petyr Baelish potrebbe finire per sostenere la causa di Alicent, preferendo la logica della comodità della corte rispetto al caos attribuito a Rhaenyra.

randyll tarly e l’idea di continuità dinastica

Tra le figure che avrebbero maggiore affinità col Team Verde compare Randyll Tarly, collegato a una stirpe di nobili in via d’estinzione. Il suo profilo viene presentato come il più vicino a un nobile medievale e, proprio in questa chiave conservatrice, non riuscirebbe a tollerare una leadership femminile nel ruolo che in Westeros è spesso associato al Trono di Spade.

team neri: la successione come promessa da rispettare

Dall’altra parte, il Team Neri si fonda su una logica differente: le promesse fatte e la loro validità nel momento della morte del re. Viserys I Targaryen, re dei Sette Regni, nomina Rhaenyra come erede al trono. La scelta viene descritta come audace e per molti controversa, ma il punto decisivo rimane l’atto di successione che non dovrebbe essere disatteso.

la morte di viserys e il rifiuto della revoca

La dinamica proposta è chiara: anche dopo la morte di Viserys, la volontà espressa deve essere rispettata. Il Team Neri, in questa prospettiva, considera la rinuncia alla designazione originaria come un tradimento dell’accordo politico e della legittimità promessa.

daenerys e la sfida alle convenzioni patriarcali

Nel quadro delineato, Daenerys Targaryen sarebbe inevitabilmente parte del moto di ribellione. La motivazione è legata alla sfida contro le convenzioni patriarcali di Westeros e contro l’idea secondo cui il potere appartenga soltanto agli uomini. In questa lettura, la battaglia sostenuta da Rhaenyra diventa anche un richiamo alla lotta per la legittimità al trono.

jon snow tra onestà e rifiuto dei voltafaccia

Al fianco di Daenerys viene indicato Jon Snow. Il suo legame con questa fazione nasce meno dal desiderio della corona e più dall’elemento morale: non gli importa mai della corona, ma è presentato come uomo onesto e incapace di tollerare il voltafaccia dei nobili. Questi, secondo quanto descritto, avevano promesso fedeltà a Viserys e poi rinnegano Rhaenyra come erede.

arya stark e brienne di tarth: il peso del pregiudizio

La narrazione assegna un ruolo fondamentale al Team Neri anche a Arya Stark e Brienne di Tarth. Entrambe vengono descritte come figure che hanno affrontato in prima persona il pregiudizio contro chi non rispecchia il ruolo che la società impone. Brienne di Tarth non può essere cavaliere e Arya sfida convenzioni sociali consolidate. In parallelo, Rhaenyra agisce allo stesso modo: rompe le regole previste per le donne, ma la conseguenza è l’innesco di una guerra civile.

personaggi chiamati in causa tra verdi e neri

Le corrispondenze tra le due fazioni vengono associate a figure precise che, per mentalità o atteggiamento, si avvicinerebbero a un fronte piuttosto che all’altro:

  • Tywin Lannister
  • Stannis Baratheon
  • Larys Strong
  • Ditocorto
  • Petyr Baelish
  • Randyll Tarly
  • Viserys I Targaryen
  • Daenerys Targaryen
  • Jon Snow
  • Arya Stark
  • Brienne di Tarth
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