Hideo kojima perché non riesce a smettere di guardare la nuova serie horror
Hideo Kojima torna a farsi sentire sui social con un nuovo consiglio televisivo che punta dritto a Netflix: questa volta si tratta di If Wishes Could Kill, il drama horror coreano già disponibile in streaming. Il creatore di Death Stranding ha condiviso impressioni e motivazioni, raccontando l’esperienza di visione con entusiasmo per ritmo, personaggi e tensione narrativa.
if wishes could kill: il consiglio di hideo kojima
Nel post pubblicato su X, Kojima spiega di aver iniziato a guardare If Wishes Could Kill (GIRIGO) dopo aver scoperto che il regista della serie Moving, Park Yoon-seo, aveva realizzato un nuovo progetto. Il commento sottolinea un impianto iniziale rassicurante, capace di attirare l’attenzione con naturalezza e di trasformarsi progressivamente in un racconto più cupo.
Secondo Kojima, l’avvio funziona come un tranquillo drama scolastico, sostenuto da un cast definito e da personaggi ben caratterizzati. La premessa, legata a un’app su smartphone, viene descritta come classica, ma capace di diventare sorprendentemente coinvolgente e capace di “catturare completamente”.
Un passaggio centrale riguarda la protagonista Jeon So-young, indicata come particolarmente convincente. Kojima evidenzia anche l’equilibrio tra umorismo e horror, oltre alla combinazione tra amicizia e tradimento, definendo il risultato come un horror scolastico di formazione per giovani adulti.
In chiusura del suo messaggio, viene rimarcata la forza delle scene: le battaglie tra i mudang e gli spiriti vendicativi vengono giudicate tese e coinvolgenti. Kojima racconta di aver visto cinque episodi di fila fino a completare l’intera prima stagione, formata da otto episodi, indicando che la serie rappresenta qualcosa da non trascurare.
if wishes could kill (girigo): trama e meccanismo dell’app
La serie, composta da otto episodi, è costruita attorno a un mistero che si sviluppa dentro un contesto scolastico. La sceneggiatura è di Park Joong-seop, mentre la regia è affidata a Park Youn-seo. Il racconto segue un gruppo di studenti delle superiori che, nel momento in cui scoprono l’esistenza di una nuova applicazione, vengono trascinati in una verità più oscura di quanto immaginato.
girigo e la predizione della morte
Il cuore della storia è Girigo, un software collegato all’idea che i desideri possano essere esauditi. L’app, però, non si limita a offrire promesse: inizia a predire la morte improvvisa degli studenti. Da qui nasce un’escalation di paura e incertezza, con le conseguenze che diventano sempre più concrete.
collaborazione per interrompere il ciclo
Per evitare l’inevitabile, il gruppo è chiamato a collaborare con l’obiettivo di interrompere il ciclo di morti. Il percorso investigativo è guidato da una domanda decisiva: identificare chi o cosa sia responsabile dell’app e dei suoi effetti.
hideo kojima come “guru” di consigli tv
Kojima è diventato una presenza ricorrente nel panorama dei consigli su film e serie TV grazie ai post sui social. Il suo stile consiste spesso nel condividere le scelte che lo hanno convinto, accompagnandole con un’indicazione personale del tipo “ho guardato” una specifica produzione. Quando l’opinione non corrisponde alle aspettative, il suo comportamento comunicativo tende a restare misurato, limitandosi a post senza esprimere un giudizio esplicito.
personaggi e figure creative citate
Nel contenuto dedicato alla serie vengono menzionate diverse personalità legate alla regia, alla creazione e al cast, insieme alla figura del regista riconosciuto come punto di partenza per la scelta:
- Hideo Kojima
- Park Youn-seo
- Park Yoon-seo
- Park Joong-seop
- Jeon So-young


