Giorgio Marchesi, al commissario Buonvino: investigatore in una Roma che amo e odio

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Giorgio Marchesi, al  commissario Buonvino: investigatore in una Roma che amo e odio

La prima serata di Rai 1 si prepara a ospitare una nuova fiction crime intitolata Buonvino: misteri a Villa Borghese. L’appuntamento va in onda il 7 e il 14 maggio, con una storia che mette al centro un commissario costruito su tratti umani e relazionali, capaci di cambiare passo rispetto ai modelli più rigidi del genere.

La regia è affidata a Milena Cocozza. Protagonista della serie è Giorgio Marchesi, impegnato nel ruolo del commissario Giovanni Buonvino, personaggio nato dalla penna di Walter Veltroni. Accanto a lui compaiono Serena Iansiti e Francesco Colella, contribuendo a delineare un cast pensato per sostenere tensione narrativa e dinamiche di squadra.

buonvino misteri a villa borghese: il commissario senza stereotipi

Il commissario Buonvino si presenta in modo netto rispetto ai canoni tradizionali delle fiction crime. La figura centrale non adotta atteggiamenti autoritari né ricorre a modi bruschi: prevalgono invece tratti come empatia, riflessione e capacità di ascolto.

La serie valorizza l’idea di un leader atipico, che preferisce il dialogo alla durezza e affronta i problemi con sensibilità e apertura mentale. Giorgio Marchesi, chiamato a dare corpo a questa dimensione, evidenzia come il personaggio sappia mettersi in discussione e riconoscere il valore del contributo degli altri.

cast di buonvino: protagonisti e dinamica di squadra

Accanto a Marchesi, il progetto si sviluppa con la presenza di figure note al pubblico della fiction. Serena Iansiti e Francesco Colella completano il quadro interpretativo, affiancando il commissario in un contesto narrativo costruito per far emergere relazioni, osservazione e lavoro sul campo.

  • Giorgio Marchesi nel ruolo di Giovanni Buonvino
  • Serena Iansiti
  • Francesco Colella
  • Milena Cocozza regia
  • Walter Veltroni ideazione del personaggio

buonvino: misteri a villa borghese tra calcio e romanità

rapporto con il calcio: tifoseria e contrasti quotidiani

Tra gli aspetti più curiosi della serie compare anche il rapporto con il calcio. Il commissario Buonvino è tifoso del Milan. Il dettaglio crea un contrasto ironico con l’attore, noto sostenitore dell’Atalanta, contribuendo a restituire un lato più leggero e concreto del personaggio.

ambientazione a roma: fascino, difficoltà e ricerca di equilibrio

L’ambientazione si colloca a Roma, città con cui Giorgio Marchesi dichiara un legame profondo, accompagnato però da elementi contraddittori. Da un lato emergono fascino, bellezza, calore umano e la luce tipica della capitale; dall’altro si fanno strada traffico e caos urbano.

Dopo oltre vent’anni vissuti a Roma, l’attore racconta di aver trovato un proprio equilibrio, soprattutto grazie alla frequentazione dei grandi parchi cittadini, tra cui Villa Borghese, Villa Pamphili e Villa Ada.

informazioni dal set: presenza di simonetta solder

Un elemento personale rende l’esperienza sul set ancora più significativa: la presenza della compagna Simonetta Solder, anche lei coinvolta nel progetto. Nonostante ciò, i due hanno condiviso poche scene, facendo sì che l’incontro professionale restasse quasi fugace.

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