Zombie di the walking dead: quanti nomi hanno walker, roamers, empties e lurkers?

• Pubblicato il • 3 min
Zombie di the walking dead: quanti nomi hanno  walker, roamers, empties e lurkers?

Nel mondo di The Walking Dead, le creature non-morte vengono identificate attraverso numerose denominazioni, ciascuna legata al loro comportamento, alle condizioni del corpo o all’ambiente in cui si muovono. Il termine più conosciuto è “walkers”, ma l’universo della saga comprende molte altre definizioni, alcune diffuse tra le comunità sopravvissute e altre utilizzate per descrivere caratteristiche specifiche degli zombie.

Zombie di The Walking Dead: il significato di walkers

La parola walkers è il nome più ricorrente per indicare i morti viventi nella saga. Il termine richiama l’immagine dello zombie camminatore, vale a dire il cadavere rianimato che procede lentamente alla ricerca di esseri umani da aggredire.

La definizione è semplice e immediata e identifica una figura già affermata nell’immaginario cinematografico. Il riferimento è quello dei classici morti viventi resi celebri dalle opere di George Romero, tra cui La notte dei morti viventi e L’alba dei morti viventi.

Zombie roamers e lurkers: comportamenti opposti

Tra le denominazioni presenti in The Walking Dead compaiono anche gli roamers. Si tratta di non-morti che si spostano senza una destinazione precisa, vagando nel mondo alla ricerca di possibili prede. Il loro comportamento ricorda quello di una comunità nomade, sempre in movimento attraverso l’ambiente devastato dall’apocalisse.

Gli lurkers rappresentano invece il modello opposto. Questi cadaveri sembrano completamente inattivi e privi di vita finché qualcuno non si avvicina abbastanza da disturbarli. A quel punto possono risvegliarsi e attaccare. La differenza tra le due categorie riguarda quindi il modo in cui individuano la preda: gli roamers la cercano, mentre gli lurkers rimangono in attesa che si avvicini.

Altri nomi degli zombie nella saga

Il vocabolario utilizzato dalle diverse comunità comprende numerosi altri soprannomi. I biters, nome associato alla comunità di Woodbury, sottolineano la capacità dei non-morti di mordere. I floaters sono invece zombie caduti in acqua, abituati a muoversi o a rimanere in ambienti caratterizzati dalla presenza di correnti.

La parola rotters descrive i cadaveri con corpi particolarmente deteriorati, marci e decomposti. Gli empties, definizione introdotta in The Walking Dead: World Beyond, indicano invece corpi vuoti e privi di anima, secondo una formulazione dal significato quasi filosofico.

Perché la parola zombie non viene usata

Nella saga vengono impiegati anche altri nomi, tra cui geeks, lame-brains, cold bodies, creepers, skin eaters e ghouls. La particolarità più rilevante riguarda però l’assenza del termine “zombie”.

La scelta deriva dalla volontà di Robert Kirkman, creatore dell’universo narrativo. Nel mondo di The Walking Dead non esiste una cultura cinematografica sugli zombie e, prima dell’apocalisse, nessuno aveva mai incontrato creature di questo tipo. Per questa ragione i sopravvissuti non possiedono conoscenze già consolidate su come affrontare i non-morti e devono imparare a riconoscerne caratteristiche e comportamenti direttamente sul campo.

Quali sono i codici dei Kinder Joy di One Piece per trovare le sorprese rare?
Disney+ e la stretta sulle pubblicità: ecco cosa cambia per i piani Standard e Premium
Monster Lizzie Borden Recensione: Dahmer ormai è un pallido ricordo

Per te