Vision quest: il settimo episodio svela colpi di scena e segreti inaspettati

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Vision quest: il settimo episodio svela colpi di scena e segreti inaspettati

Il settimo episodio di Vision Quest, intitolato Immolation, amplia le origini tecnologiche dell’universo di Visione e collega il suo codice sorgente a una figura rimasta finora ai margini della narrazione. La puntata introduce inoltre una sorprendente identità umana legata a Ultron, affidata ancora una volta all’interpretazione di James Spader.

Vision Quest episodio 7: le origini di JIM

La puntata si apre con un flashback ambientato quasi un secolo prima, all’interno del laboratorio di Phineas Horton. L’inventore, in una fase difficile della propria attività, aveva creato JIM, la prima intelligenza artificiale dell’universo cinematografico Marvel.

JIM presentava un difetto significativo: la sua struttura lo portava a prendere fuoco spontaneamente. Il personaggio richiama la Torcia Umana originale dei fumetti Marvel, introdotta nel 1939 e distinta dall’omonimo membro dei Fantastici Quattro. Nelle storie cartacee, quella versione aveva combattuto anche al fianco di Captain America.

Visione e il legame con Phineas Horton

La presenza di Horton e JIM era già stata anticipata durante la stagione, mentre l’elemento più rilevante riguarda l’interprete scelto per entrambi i ruoli: Paul Bettany, l’attore che interpreta Visione.

La scelta chiarisce che la forma umana di Visione deriva da Phineas Horton. La tecnologia sviluppata dall’inventore venne successivamente perfezionata dalla Markridge Biotech, società poi acquisita da Tony Stark. Stark utilizzò e potenziò quella base tecnologica per creare J.A.R.V.I.S.

Il contributo di Horton era quindi presente, senza che Visione ne fosse consapevole, all’interno del suo codice sorgente. L’accesso a questa parte nascosta viene sbloccato nell’episodio dopo che Visione riceve una chiave dal misterioso antagonista collegato agli eventi della stagione.

James Spader interpreta la forma umana di Ultron

L’identità dell’individuo misterioso è associata a James Spader, già voce di Ultron in Avengers: Age of Ultron. L’attore torna a interpretare il personaggio anche in forma umana, aggiungendo un nuovo livello al rapporto tra Ultron e gli avatar umani.

All’inizio della stagione era stato stabilito che gli avatar potessero basarsi su persone reali, ma questa regola sembrava non riguardare Ultron. Durante il quarto episodio, parlando con E.D.I.T.H. di Edith Marks, Ultron aveva dichiarato di essere stato ideato in un laboratorio della Avengers Tower. Riguardo al proprio aspetto umano, si era limitato ad affermare che quella forma gli calzava a pennello.

Il ricordo di Jocasta e la doppia identità

Nel settimo episodio compare un altro personaggio umano interpretato da Spader. La figura appare nei ricordi recuperati di Jocasta, nota anche come Josephine Carrington, interpretata da T’Nia Miller. In una delle memorie, l’uomo è seduto su un divano insieme a lei, quando Jocasta era ancora completamente umana.

Successivamente viene rivelato che quell’uomo è proprio il personaggio misterioso intravisto durante la stagione. L’aspetto presenta alcune variazioni rispetto a quello di Ultron: baffi e capelli più corti sostituiscono il look caratterizzato dalla barba. La forma umana resta comunque riconoscibile come la stessa associata a Ultron.

Personaggi e interpreti principali

  • Paul Bettany interpreta Visione, Phineas Horton e JIM.
  • James Spader interpreta Ultron e la sua forma umana misteriosa.
  • T’Nia Miller interpreta Jocasta, conosciuta anche come Josephine Carrington.
  • Phineas Horton è l’inventore della prima intelligenza artificiale del MCU.
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