Vision quest: il richiamo alla sitcom anni ’80 che omaggia wandavision
Una vecchia sitcom degli anni Ottanta diventa un elemento narrativo capace di collegare il presente di VisionQuest ai ricordi e alle ferite di WandaVision. La presenza di Small Wonder non rappresenta soltanto una citazione televisiva, ma introduce un confronto tra identità artificiali, legami familiari e bisogno di appartenenza.
Small Wonder in VisionQuest: il significato della citazione
Il riferimento compare nel terzo episodio di VisionQuest, intitolato “Reboot”. Visione, interpretato ancora da Paul Bettany, è in fuga da Paladin, un pericoloso cacciatore di taglie. Durante la ricerca di un rifugio si trova insieme a Thomas Shepherd, il ragazzo che sostiene di essere Tommy Maximoff, il figlio avuto da Wanda nella realtà dell’Hex.
La situazione è complessa perché la memoria di Visione è stata ripristinata, mentre la comprensione del proprio passato e del rapporto con Thomas rimane ancora incerta. Il giovane desidera essere riconosciuto per ciò che ritiene di essere, mentre Visione fatica ad accettare questa versione dei fatti e a interpretare il possibile legame familiare.
Small Wonder e il rapporto tra esseri artificiali e famiglia
Nel tentativo di trovare le parole necessarie per affrontare la situazione, Thomas ricorre ad alcune simulazioni e guarda una vecchia serie televisiva. Sullo schermo appare Small Wonder, sitcom statunitense trasmessa dal 1985 e incentrata sulla famiglia Lawson.
La produzione racconta la quotidianità di Vicki, una ragazza robot costruita dal padre Ted Lawson. La giovane cerca di integrarsi nella vita familiare e nella società, affrontando le difficoltà legate alla propria natura artificiale. Proprio questa premessa assume un valore particolare nel contesto della storia di VisionQuest.
In una delle scene mostrate, Ted gioca a scacchi con Vicki e rimane colpito dalle sue capacità. La ragazza osserva con la consueta logica che avrebbe potuto vincere in modo ancora più rapido se fosse stata programmata diversamente. Il momento richiama direttamente il rapporto tra un padre e una figlia artificiale.
La prospettiva viene poi capovolta: in VisionQuest è Visione a essere un essere artificiale e a dover affrontare le difficoltà di un rapporto genitoriale che non riesce ancora a comprendere pienamente. La citazione di Small Wonder diventa così un riflesso della sua condizione e delle domande legate alla propria identità.
Il collegamento tra Small Wonder e WandaVision
Il richiamo alla sitcom si lega anche al rapporto di Thomas con sua madre. Il ragazzo spiega di trovare conforto nelle vecchie serie girate davanti a un pubblico in studio, una preferenza che richiama la passione di Wanda per quel tipo di programmi televisivi.
In WandaVision, le sitcom avevano un ruolo centrale. Ogni episodio riprendeva i linguaggi e le atmosfere di epoche differenti della televisione americana, trasformando scenografie domestiche, risate registrate e famiglie apparentemente normali nella rappresentazione della realtà alternativa creata da Wanda per difendersi dal dolore.
Dietro quella normalità televisiva emergevano lutto, solitudine e desiderio di conservare ciò che era stato perduto. Per Thomas, Small Wonder rappresenta un legame con una madre che non è più accanto a lui. Per Visione, la presenza della serie segnala quanto il passato continui a influenzare il presente.
Visione e Thomas: una distanza emotiva ancora da colmare
La citazione funziona perché non interrompe la narrazione con un semplice omaggio agli spettatori. La scena accompagna un momento in cui padre e figlio si trovano vicini fisicamente, ma restano ancora distanti sul piano emotivo.
Visione deve stabilire se Thomas sia davvero Tommy, ma il dubbio più profondo riguarda la natura dei legami familiari. La storia mette in discussione il significato dell’autenticità e dell’identità, chiedendo se la natura artificiale di un individuo possa bastare a definirne ciò che è.
Gli interrogativi appartengono alla storia di Visione e tornano al centro di VisionQuest. Una sitcom apparentemente dimenticata degli anni Ottanta diventa quindi uno specchio narrativo per affrontare il rapporto tra memoria, famiglia e appartenenza.
Personaggi legati alla citazione televisiva
- Visione, interpretato da Paul Bettany.
- Thomas Shepherd, il ragazzo che afferma di essere Tommy Maximoff.
- Wanda, madre di Tommy nella realtà dell’Hex.
- Vicki, la ragazza robot protagonista di Small Wonder.
- Ted Lawson, il padre che costruisce Vicki.
- Paladin, il cacciatore di taglie da cui Visione sta fuggendo.


