Un cavaliere dei Sette Regni ha già onorato una lugubre tradizione

Giampiero Colossi • Pubblicato il 21/01/2026 • 3 min

La morte resta una costante nell’universo narrativo di Game of Thrones, plasmando scelte, alleanze e percorsi personalissimi. In House of the Dragon la traccia si è rivelata altrettanto decisiva, annunciando nuove opportunità di conflitto e perdita. A Knight of the Seven Kingdoms prosegue questa linea offrendo una prospettiva più intima e concentrata, senza rinunciare al peso delle assenze che segnano i protagonisti e le loro scelte.

a knight of the seven kingdoms e la morte come tratto centrale

La apertura della serie pone la morte non solo come sfondo ma come motore del cammino di Ser Duncan l’Alto, atteso al banco della memoria del suo mentore. La scena iniziale lo vede al capezzale di Ser Arlan di Pennytree, evento che ne definisce la traiettoria e lo spinge verso il torneo di Ashford per costruirsi un nome come cavaliere. Il contesto narrativo resta sobrio e contenuto: non ci sono guerre per il Trono di Spade né draghi che solcano i cieli, ma la presenza della perdita orienta la formazione morale e l’orizzonte del protagonista.

La differenza rispetto ai precedenti spin-off si traduce in un tono meno spettacolare e più concentrato sul vissuto umano. La morte, seppur meno devastante sul piano politico, continua a fungere da guida per Dunk, modellando la sua visione dell’onore, della lealtà e della responsabilità.

a knight of the seven kingdoms: confronto con l’apertura delle altre serie

Nei confronti con le aperture delle altre serie, Game of Thrones si avviava con la morte di Jon Arryn, detonando la Guerra dei Cinque Re, mentre House of the Dragon iniziava con la fine di Aemma Arryn, avvio alla Danza dei Draghi. La perdita di Arlan, invece, non scuote il regno né scatena intrighi politici di ampia portata; resta un lutto personale, percepito quasi esclusivamente da Dunk, e senza un catalizzatore immediato per una rivoluzione narrativa.

Quest’elemento evidenzia la scelta della serie di tenere focalizzata la crescita del protagonista su dimensioni intime, dove le lezioni morali e la disciplina cavalleresca prendono forma attraverso ricordi e flashback, mantenendo coerenza con la tradizione delle morti significative che guidano i personaggi e lo sviluppo della storia.

a knight of the seven kingdoms: sviluppo narrativo e ricezione iniziale

Il lascito della perdita diventa guida etica e spazio di riflessione per Dunk, in bilico tra idealizzazione cavalleresca e realtà delle sfide. L’episodio iniziale presenta una costruzione lenta ma energica del carattere, con un 01 ritratto di coraggio e di responsabilità che riaffermano la centralità della sua figura. Il primo episodio non è stato acclamato da tutti i fan.

La serie prosegue quindi nel delineare una traiettoria narrativa incentrata sul valore della parola data, sulla disciplina e sulla capacità di trasformare la perdita in una mappa morale per il proprio cammino, mantenendo un filo di continuità con la tradizione delle morti significative all’interno dell’universo in questione.

personaggi chiave

  • Ser Duncan l’Alto
  • Ser Arlan di Pennytree
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