Spin-off di Mad Men rifiutato: la serie che non vedremo mai

Giampiero Colossi • Pubblicato il 27/01/2026 • 2 min

Il successo di Mad Men continua a riflettersi nel tempo grazie alla disponibilità in streaming che mantiene la serie tra i contenuti di riferimento. Nelle fasi esplorative di un possibile ampliamento dell’universo narrativo, sono emerse ipotesi legate a uno spin-off, ma l’iniziativa non è mai stata confermata ufficialmente.

mad men e lo spin-off: stato del progetto e protagonisti potenziali

l’idea di uno spin-off sarebbe stata considerata durante le trattative con i network, con l’obiettivo di approfondire figure secondarie rimaste in secondo piano nella trama originale. l’impostazione temporale ipotizzata prevedeva un deciso salto temporale, ambientando la nuova narrazione decenni dopo gli eventi di Mad Men, con l’intento di offrire una cornice quasi contemporanea ma diversa da un proseguimento diretto.

Nel quadro di queste riflessioni, un posto rilevante sarebbe potuto essere riservato a personaggi legati alla figura di Don Draper, tra cui la figlia Sally e una delle interpreti più amate dal pubblico, Kiernan Shipka, nonché la figura di Peggy Olson, ricorrente come riferimento per lo sviluppo di una storia autonoma. Matthew Weiner, creatore della serie, non mostrò interesse a intraprendere un progetto di questo tipo e rifiutò l’idea.

Secondo ${strong}Sandra Stern${strong}, COO di Lionsgate TV, l’ipotesi di uno spin-off era stata discussa nei primi contatti con AMC, ma non è mai stata concretizzata. la prospettiva di un protagonista giovane fu considerata: Sally sarebbe stata l’unica figura con potenzialità per un salto temporale di trentacinque o quaranta anni, restando l’elemento centrale di una possibile narrazione parallela.

In un periodo iniziale si era valutata anche la possibilità di concentrarsi su Peggy Olson, con un arco narrativo simile a quello di altri spin-off di successo, ma Matt Weiner non si è sentito a proprio agio nell’impegnarsi per uno spin-off e ha preferito non proseguire su questa strada.

In sintesi, la discussione ha preso forma attorno a due figure chiave, con l’idea di un’ambientazione futura e una possibile focalizzazione su personaggi giovani e già presenti nel racconto originale, senza però lasciare alcuna conferma ufficiale.

nominativi coinvolti nel contesto:

  • Jon Hamm
  • Kiernan Shipka
  • Elisabeth Moss
Perché c'era dannatamente bisogno di una serie come A Knight of the Seven Kingdoms
Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo 2 recensione: una seconda stagione un po' sotto tono
I sette quadranti di Agatha Christie recensione: un giallo ben confezionato ma prevedibile

Per te