Slow horses rischia di affrontare lo stesso enorme problema di game of thrones
Slow Horses ha trasformato il thriller di spionaggio in uno dei titoli di punta di Apple TV+, conquistando pubblico e critica grazie a una scrittura solida, a un cast di alto livello e alla presenza di Gary Oldman nel ruolo di Jackson Lamb. Il successo della serie porta però con sé una questione sempre più rilevante: il progressivo esaurimento dei romanzi di Mick Herron da cui sono tratte le avventure della Slough House.
Slow Horses e il materiale narrativo di Mick Herron
La produzione televisiva nasce dall’adattamento della saga dedicata alla Slough House, sede degli agenti considerati marginali all’interno dei servizi segreti britannici. Le stagioni realizzate finora hanno seguito con buona fedeltà i romanzi, consentendo agli sceneggiatori di sviluppare le vicende di Jackson Lamb senza dover creare da zero le principali missioni e i conflitti della serie.
La saga principale di Mick Herron comprende nove romanzi, oltre a racconti e novelle. La sesta stagione ha già iniziato a utilizzare rapidamente il materiale disponibile, combinando Joe Country e Slough House. La settima stagione sarà invece basata su Bad Actors, l’ottavo romanzo, mentre l’ottava dovrebbe attingere a Clown Town.
Una volta completato questo percorso, Slow Horses avrà quasi raggiunto il limite delle storie già pubblicate. La serie si troverà quindi davanti alla necessità di scegliere come proseguire il racconto televisivo.
Slow Horses oltre i romanzi originali
Il possibile superamento del materiale letterario richiama il caso di Game of Thrones, che ha dovuto continuare la propria storia televisiva oltre i romanzi disponibili. Per Slow Horses esisterebbero diverse alternative, tra cui la realizzazione di episodi completamente originali dopo l’adattamento dell’ultimo libro.
Il gruppo di sceneggiatori ha già dimostrato di saper sostenere la narrazione e, in linea teorica, potrebbe proseguire le avventure degli agenti della Slough House anche senza nuovo materiale scritto da Herron. Altre produzioni, come The Handmaid’s Tale, The 100, The Leftovers e Watchmen, hanno seguito una strada simile, sviluppando autonomamente il proprio universo narrativo dopo aver superato le opere di partenza.
Per Slow Horses la scelta sarebbe particolarmente delicata, perché il legame con i romanzi di Mick Herron rappresenta uno degli elementi centrali del successo della serie. Un’altra possibilità consisterebbe nell’attendere la pubblicazione di nuovo materiale prima di produrre ulteriori stagioni. Un’attesa prolungata potrebbe però ridurre l’interesse del pubblico.
Slow Horses e la possibile conclusione con l’ottava stagione
La soluzione più coerente potrebbe essere concludere la serie con l’ottava stagione. Seguendo interamente il percorso tracciato dai romanzi, quella stagione rappresenterebbe un punto di arrivo naturale e programmato, evitando di prolungare artificialmente una storia che potrebbe avere esaurito il materiale originale.
Al momento restano comunque almeno due stagioni prima di arrivare a una decisione definitiva. Il pubblico può quindi aspettarsi nuove missioni, complotti e disastri guidati dall’imprevedibile Jackson Lamb.
Slow Horses: personaggi e autori principali
La forza della serie è legata anche alle figure che hanno definito il suo universo narrativo e televisivo.
- Gary Oldman, interprete di Jackson Lamb.
- Jackson Lamb, responsabile scorbutico e imprevedibile della Slough House.
- Mick Herron, autore dei romanzi dedicati alla Slough House.


