Silo 3: svelato il vero scopo dei silos dopo tre anni di attesa

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Silo 3: svelato il vero scopo dei silos dopo tre anni di attesa

Il mistero dei silos rappresenta il centro della narrazione di Silo da ormai tre anni. Le gigantesche strutture sotterranee sono state presentate come rifugi destinati a proteggere l’umanità, ma la terza stagione ha iniziato a chiarire il loro autentico scopo. Dopo 28 episodi, la serie ha collegato gli interrogativi sul funzionamento dei silos alle origini dell’apocalisse e al destino della Terra.

Silo e il vero scopo dei silos

La rivelazione sulle cause della fine del mondo non conclude il mistero, ma lo sposta sull’obiettivo che ha motivato la costruzione dei silos. Le risposte sono arrivate gradualmente, attraverso informazioni parziali e frammentarie, fino alla svolta offerta da una digressione temporale ambientata 300 anni prima degli eventi principali della serie.

Silo e il progetto per ripopolare la Terra

Il miliardario Per Stensen e la senatrice Rosalind Thurman hanno destinato ingenti risorse alla realizzazione di 50 silos. Le strutture sono state concepite per custodire semi, materiali indispensabili, persone dotate delle competenze più elevate e superstiti del collasso globale.

Il piano nasce dalla previsione di una guerra nucleare contro l’Iran, destinata a rendere inabitabile la superficie terrestre. I silos avrebbero dovuto garantire la conservazione delle risorse e delle conoscenze necessarie per ripopolare il pianeta dopo l’apocalisse, offrendo una possibilità di sopravvivenza alla specie umana.

Silo e la costruzione delle strutture sotterranee

Il prototipo di escavatore sviluppato da Stensen costituisce soltanto la prima fase di un’operazione molto più ampia. Nel periodo mostrato dai flashback, altri nove escavatori risultano già in costruzione. Il deputato Daniel Keene propone di arrivare a 50 macchinari, così da scavare contemporaneamente i 50 silos previsti dal progetto.

Non tutti condividono la visione dei promotori dell’iniziativa. Daniel e Helen scelgono di non aderire al progetto sotterraneo e preferiscono affrontare la morte durante l’apocalisse piuttosto che trascorrere il resto della propria esistenza insieme a Stensen e Thurman.

Silo verso il finale della terza stagione

A due episodi dalla conclusione della terza stagione restano ancora numerosi interrogativi. Tra le domande aperte c’è anche l’identità dei leggendari Fondatori: gli esponenti già incontrati potrebbero essere collegati alla nascita dell’intera impresa.

Stensen e Thurman sembrano avere ricoperto un ruolo centrale, affiancati dal faccendiere Henry e dal dottor Viktor Crnkovich. La conclusione della stagione è quindi legata alla progressiva definizione delle responsabilità e degli obiettivi alla base dei silos, mentre la quarta stagione dovrà affrontare le domande rimaste senza risposta.

Personaggi coinvolti nel progetto dei silos

Le figure legate alla costruzione e alla gestione del progetto sotterraneo comprendono:

  • Per Stensen, miliardario e promotore dell’iniziativa;
  • Rosalind Thurman, senatrice coinvolta nel finanziamento dei silos;
  • Daniel Keene, deputato favorevole all’impiego di 50 escavatori;
  • Helen, contraria al progetto sotterraneo;
  • Henry, faccendiere associato all’impresa;
  • Viktor Crnkovich, dottore coinvolto nel progetto.
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