Serie fantasy flop con due star di smallville: perché vale la pena recuperarla

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Serie fantasy flop con due star di smallville: perché vale la pena recuperarla

Portare sullo schermo un universo fantasy complesso richiede equilibrio tra fedeltà letteraria, costruzione narrativa e resa visiva. La miniserie La leggenda di Earthsea, realizzata nel 2004 con due interpreti già conosciuti per Smallville, non riuscì a soddisfare le aspettative del pubblico e degli appassionati dei romanzi di Ursula K. Le Guin, diventando uno degli adattamenti più discussi e meno apprezzati della saga.

La leggenda di Earthsea e il fallimento della miniserie fantasy

Earthsea aveva conquistato i lettori a partire dal 1968, anno della pubblicazione di Un mago di Earthsea. L’opera sarebbe poi diventata una saga composta da cinque romanzi e una raccolta di racconti, contribuendo a definire diversi elementi oggi familiari nella narrativa fantasy, dalle scuole di magia ai sistemi fondati sul potere dei veri nomi.

La storia segue Ged, un giovane dotato di notevoli capacità magiche che, durante la formazione presso la Scuola di Roke, impara a controllare i propri poteri e a comprendere le responsabilità legate al loro utilizzo. Nel tentativo di dimostrare il proprio talento, il ragazzo libera accidentalmente un’entità oscura chiamata l’Ombra, destinata a perseguitarlo.

Il romanzo si distingue da molte altre opere del genere perché non concentra il racconto soltanto su guerre, battaglie o minacce per interi regni. Il percorso di Ged è soprattutto un viaggio introspettivo e personale, incentrato sulla crescita, sulla consapevolezza e sulle conseguenze delle proprie azioni.

Il cast di Smallville non bastò a salvare Earthsea

Dopo il successo della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson, l’interesse verso gli adattamenti fantasy aumentò sensibilmente. Anche Earthsea sembrava destinata a ricevere finalmente una versione live-action capace di valorizzarne il mondo narrativo.

Le aspettative erano sostenute dalla presenza di Shawn Ashmore e Kristin Kreuk, entrambi già noti al pubblico televisivo per i loro ruoli in Smallville. La produzione, realizzata da Sci-Fi Channel, oggi conosciuto come Syfy, si rivelò però molto distante dalle attese.

La miniserie venne criticata per interpretazioni poco convincenti, scenografie anonime, costumi generici ed effetti visivi considerati poco riusciti. Il problema principale non riguardò soltanto gli aspetti tecnici, ma soprattutto il rapporto con l’opera letteraria di partenza.

Le modifiche alla storia di Ursula K. Le Guin

Numerosi personaggi furono cambiati profondamente, sia nell’aspetto sia nella personalità. Alcuni passaggi essenziali vennero eliminati o riscritti, mentre la struttura complessiva si allontanò in modo significativo dai romanzi. La produzione riunì inoltre nella stessa narrazione gli eventi di Un mago di Earthsea e Le tombe di Atuan, due libri ambientati in periodi diversi e caratterizzati da sviluppi narrativi distinti.

Le scelte creative modificarono anche alcuni temi centrali della saga, arrivando a contraddire il pensiero espresso dall’autrice. Per questo motivo, le reazioni dei lettori furono particolarmente negative, oltre le critiche normalmente rivolte a una produzione televisiva con un budget inferiore rispetto agli standard contemporanei.

La reazione di Ursula K. Le Guin

Ursula K. Le Guin manifestò pubblicamente la propria delusione attraverso il suo sito ufficiale. La scrittrice criticò con durezza il lavoro degli sceneggiatori e dei produttori, definendoli imbroglioni di Hollywood.

L’autrice paragonò il risultato a un ipotetico finale de Il Signore degli Anelli in cui Frodo, invece di distruggere l’Anello, scegliesse di indossarlo e diventasse il sovrano della Terra di Mezzo. In precedenza, Le Guin aveva ricevuto rassicurazioni sul proprio coinvolgimento nel processo creativo e sulla partecipazione di Philippa Boyens, sceneggiatrice della trilogia di Peter Jackson. Nessuna delle due promesse venne rispettata.

Il film dello Studio Ghibli su Earthsea

La miniserie del 2004 non fu l’unico tentativo di adattare il mondo creato da Ursula K. Le Guin. Nel 2006 lo Studio Ghibli realizzò il film d’animazione I racconti di Terramare.

Le Guin accettò il progetto anche perché ammirava Hayao Miyazaki e sperava in un suo coinvolgimento diretto nella supervisione della produzione. La regia venne invece affidata al figlio Gorō Miyazaki, che si occupò anche della sceneggiatura. Hayao Miyazaki espresse alcune perplessità sul film e sulla difficoltà di affrontare un’opera complessa e poco conosciuta dal pubblico giapponese.

La pellicola non ottenne un consenso pieno né dalla critica né dagli spettatori e rimase tra i titoli meno apprezzati della produzione Ghibli. I giudizi degli appassionati di Earthsea furono contrastanti, anche se generalmente più favorevoli rispetto a quelli riservati alla miniserie live-action.

Il film combinò elementi tratti dai primi quattro libri, costruendo una vicenda originale distante dalla struttura e dai temi dei romanzi. La stessa Le Guin riconobbe alcuni aspetti positivi della pellicola, precisando però che non rappresentava realmente la sua storia.

Il progetto di un nuovo adattamento live-action

Nel 2018, poco dopo la morte della scrittrice, la produttrice Jennifer Fox annunciò che A24 stava sviluppando un nuovo adattamento live-action della saga. L’annuncio riaccese l’interesse dei lettori, in attesa di una trasposizione capace di rispettare maggiormente la complessità dell’universo di Earthsea.

La miniserie può essere rivalutata in modi diversi in base alle aspettative. Chi cerca una versione fedele ai romanzi di Ursula K. Le Guin potrebbe considerarla deludente, mentre chi desidera riscoprire una produzione fantasy televisiva dei primi anni Duemila potrebbe trovarvi un interesse soprattutto nostalgico.

Personaggi e interpreti principali di Earthsea

  • Shawn Ashmore, interprete già conosciuto per Smallville.
  • Kristin Kreuk, interprete già conosciuta per Smallville.
  • Ursula K. Le Guin, autrice della saga letteraria Earthsea.
  • Philippa Boyens, sceneggiatrice della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli.
  • Gorō Miyazaki, regista e sceneggiatore de I racconti di Terramare.
  • Hayao Miyazaki, regista ammirato da Ursula K. Le Guin.
  • Jennifer Fox, produttrice legata al progetto di un nuovo adattamento live-action.
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