Serie animate degli anni ’80: le 5 più belle e influenti di sempre

• Pubblicato il • 3 min
Serie animate degli anni ’80: le 5 più belle e influenti di sempre

Gli anni Ottanta hanno rappresentato una fase decisiva per l’animazione televisiva, grazie all’incontro tra le produzioni dei grandi studios e la crescente diffusione degli anime giapponesi. In quel periodo sono nate serie diventate riferimenti generazionali, capaci di raggiungere milioni di spettatori e di lasciare un segno duraturo nella cultura popolare.

He-Man e i dominatori dell’universo, il primo grande cult

He-Man e i dominatori dell’universo arrivò in televisione nel 1983 e conquistò rapidamente un pubblico internazionale. La serie è ricordata anche perché fu la prima produzione animata realizzata dopo la conclusione del divieto statunitense relativo ai cartoni basati su linee di giocattoli.

Con i suoi 130 episodi, il programma divenne uno dei titoli più riconoscibili del decennio, contribuendo a consolidare il legame tra animazione televisiva e merchandising.

Transformers e la guerra tra Autobot e Decepticon

Nel 1984 debuttò Transformers, serie animata ispirata ai giocattoli Hasbro. La trama ruota attorno al conflitto tra i Decepticon e gli Autobot, due schieramenti contrapposti impegnati in una guerra combattuta anche sulla Terra.

Il personaggio di Optimus Prime divenne una vera icona dell’animazione, mentre la serie si affermò come una delle produzioni fantascientifiche più longeve e riconoscibili.

DuckTales, la svolta quotidiana di Disney

Il 1987 segnò l’arrivo di DuckTales, una produzione storica per Disney. Per la prima volta, la major realizzò un cartone animato progettato per una programmazione quotidiana, sostenendolo con un budget elevato.

La serie raggiunse 100 episodi e contribuì ad aprire la strada ad altri titoli Disney di successo, tra cui Cip&Ciop agenti speciali e Talespin.

Dragon Ball, l’anime che ha conquistato il mondo

Tra i simboli dell’animazione degli anni Ottanta figura anche Dragon Ball, tratto dal manga di Akira Toriyama. La serie riuscì a coinvolgere il pubblico internazionale combinando combattimenti, avventura e momenti di leggerezza.

La produzione originale si concluse dopo 153 episodi. Il successivo Dragon Ball Z ampliò ulteriormente la popolarità del marchio, trasformandolo in uno dei franchise anime più redditizi di sempre.

I Simpson, il simbolo della fine degli anni Ottanta

I Simpson rappresentano una delle serie più emblematiche della parte finale del decennio. I personaggi comparvero inizialmente sotto forma di sketch al Tracey Ullman Show, prima di diventare protagonisti di una serie televisiva autonoma nel 1989.

La produzione contribuì a rendere l’animazione interessante anche per il pubblico adulto, arrivando alla prima serata. A quasi quarant’anni dall’esordio, la serie ha superato gli 800 episodi ed è considerata una delle produzioni animate più longeve di sempre.

Mads Mikkelsen in Call of Duty Modern Warfare 4: come nasce il nuovo villain, i segreti di The Archer
Carrie recensione: una serie che espande con efficacia il romanzo di Stephen King
Dragon Ball merita una nuova serie live-action: ecco perché dovrebbe ispirarsi a One Piece

Per te