Selvaggia Lucarelli smaschera i paradossi del metodo Corona
Questo testo sintetizza un periodo di due anni vissuto senza filtri, segnato da attacchi continui, offese reiterate e pressioni costanti. Si descrive una strategia ben definita che mirava a minare pubblicamente una figura di rilievo, usando l’insulto come strumento principale e rilanciandolo con frequenza.
diffamazione mediatica: dinamiche e impatto
dinamiche degli attacchi e delle aggressioni verbali
Il racconto descrive un meccanismo centrato sull’insulto reiterato e su pressioni costanti, capaci di rendere la diffamazione una presenza pervasiva. Secondo quanto riferito, Corona avrebbe puntato sull’insulto come leva primaria, rilanciandolo decine di volte e definendo la vittima attraverso questo linguaggio.
coinvolgimento di persone vicine e pubblico
Non è solo la persona bersagliata a subire le conseguenze: le persone a lei accanto hanno finito per essere coinvolte, in un contesto pubblico che rispondeva con approvazione o leggerezza. Tra gli episodi descritti compaiono la minaccia al fidanzato, l’esposizione pubblica del luogo di lavoro del figlio e momenti umilianti, come la simulazione di atti sessuali a teatro con un cartonato, presentate davanti a un pubblico.
stalking online: estensione delle condotte e ripercussioni
potere mediatico e difficoltà di arresto
La narrazione evidenzia che la dinamica va oltre una diffamazione semplice; si configura come una forma di stalking atipico guidato da un potere mediatico difficile da arrestare, capace di condizionare i comportamenti e la percezione pubblica.
impatti sulla vittima e percezione pubblica
Ciò che avviene è accompagnato da una percezione collettiva favorevole all’azione denigratoria, con effetti che riguardano sia la vittima sia le persone che le sono vicine, e da una difficoltà nel trovare una risposta rapida ed efficace all’offensiva.
protagonisti e contesto
Il racconto mette al centro due figure chiave, intorno alle quali ruotano le dinamiche descritte e che incarnano le principali implicazioni della campagna denigratoria e della pressione mediatica.
- Selvaggia Lucarelli
- Corona


