Sanremo, l'omaggio dei The Jackal a Peppe Vessicchio commuove il web
Una memoria condivisa attraversa il panorama del Festival di Sanremo 2026: Beppe Vessicchio rimane una figura di riferimento per il pubblico e per la tradizione musicale italiana, anche oltre la sua presenza fisica. Recentemente, i The Jackal hanno pubblicato un video su YouTube che rende omaggio al maestro con parole sincere e ricordi personali, restituendo una dimensione intima e non seduta sull’ironia che li contraddistingue.
beppe vessicchio: legame, musica e riflessioni
Il contenuto celebra quasi nove anni di collaborazione e amicizia tra Vessicchio e i The Jackal, una relazione nata tra set e sketch e cresciuta anche al di fuori delle telecamere. L’episodio iniziale del video afferma un senso profondo della perdita: «Stare qua oggi senza di lui è un po’ come se fosse finito un viaggio».
una visione cosmica della musica
Tra i ricordi emerge un episodio che mette in risalto la particolare visione del maestro: durante un pranzo, sosteneva che «La musica dipende dalla forza di gravità». Secondo Vessicchio, tutto seguiva una logica naturale: ciò che sale prima o poi torna a scendere, dalle foglie degli alberi alle stelle dell’universo. Tale approccio si rifletteva nel ritmo, nella narrazione e persino nel modo in cui si contano i bambini. Per lui, ogni azione quotidiana poteva trasformarsi in musica.
momenti di leggerezza e curiosità
Il racconto include anche momenti meno solenni: i The Jackal ricordano episodi leggeri, come una chiusura accidentale in bagno, oltre alle sue manie per il Pumarolo e alle conversazioni sulla «melodia dell’universo». Il maestro, oltre all’immagine di figura iconica dell’orchestra sanremese, era una persona curiosa, capace di parlare di spazio e colonne sonore con uguale passione. Non perdeva mai l’umiltà: «Non so se sono all’altezza» era una frase ricorrente di fronte alle nuove sfide.
umiltà, curiosità e spirito giocoso
Un tratto saturo di semplicità era l’autoironia: quando gli chiedevano se in un altro universo sarebbe stato un The Jackal, rispondeva sorridendo di essere considerato troppo vecchio per quell’opzione, dimostrando apertura al dialogo con nuove generazioni. Le parole finali dell’omaggio celebrano una memoria che continua a restare viva e a guidare lezioni di musica, di collaborazione e di umanità. Il video chiude con un tempo sospeso e una riflessione sul valore dei momenti condivisi: «La fine fa male… eppure, se per non soffrire si dovessero dimenticare i momenti vissuti insieme, allora va bene così», seguito da un conto che echeggia come il battito di una partitura: «1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9…».
omaggio sul palco del festival
Durante la prima serata del Festival, un tributo è stato dedicato a Beppe Vessicchio dall’organizzazione, riconoscendo la lunga storia e l’apporto del maestro alla musica dal vivo e alla scena sanremese.
riferimenti principali
Nel racconto emergono figure chiave che definiscono l’evento e il modo di ricordarlo.
- Beppe Vessicchio
- The Jackal
- Carlo Conti


