Sal : il ritorno a Sanremo 2026 e gli anni difficili superati con la moglie Paola
Sal da vinci affronta una nuova partecipazione a Sanremo a diciassette anni dalla sua prima apparizione sull’Ariston, classificandosi tra i 30 Big con Per sempre sì. Il racconto personale ripercorre un percorso lungo, segnato da traguardi musicali e da periodi difficili, vissuti con una tenacia costante che ha coinvolto anche la sfera famigliare e privata.
sal da vinci a sanremo: resilienza e ritorni
un percorso tra musica, difficoltà e rinascite
Figlio di Mario Da Vinci, storico interprete della sceneggiata napoletana, Sal inizia a calcaneare il palco già a sette anni, assorbendo disciplina e ritmo del teatro fin dai primi passi. Quando la fortuna sembra volgere le spalle al padre, l’intero ambiente muta volto: «Le persone con cui avevamo lavorato ci hanno abbandonato» ricorda. Da ragazzo si ritrova allora a consolare un uomo rimasto solo, imparando a convivere con le cadute e le risalite che caratterizzano una carriera non lineare.
la famiglia come cardine
Negli anni Ottanta cerca di reinventarsi come cantante solista, muovendo passi tra album, singoli, cinema e palcoscenico. Non sempre la strada è stata scorrevole: «Sono caduto e risalito» ammette, con responsabilità familiari che chiedono protezione per i figli. Accanto a lui, da oltre tre decenni, c’è Paola Pugliese, conosciuta durante l’adolescenza; la loro relazione evolve in una solida unione. Paola diventa un punto fermo, sostenendo le fasi di crescita e le scelte professionali.
l’episodio dell’ospedale e la promessa
La nascita della figlia Annachiara, affetta da un angioma alla carotide, e successivamente la meningite che colpisce il figlio Francesco, segnano momenti crudi. All’ospedale Santobono, davanti alla Madonnina del reparto, Sal fa una promessa estrema: se il figlio si fosse salvato, avrebbe smesso di cantare. «La dottoressa si chiamava Di Grazia, non lo scorderò mai» racconta, confermando quanto tali passaggi abbiano segnato la sua vita al di là delle classifiche.
la svolta artistica e la chiamata di Sanremo
Prima di riemergere su Sanremo, la ribalta arriva con la canzone Rossetto e Caffè, brano che permette di rivelarsi anche alle nuove generazioni. Il ritorno sul palco dell’Ariston viene visto come una sorta di ricompensa dall’alto: «Meglio tardi che mai» è l’epilogo pronunciato per descrivere quel momento di rinnovata notorietà e fiducia, attribuendo al viaggio personale una rinnovata energia musicale.
consolidamento della vita professionale
La vicenda artistica di Sal Da Vinci si intreccia con una storia privata intensa, costellata di sfide reali e di un legame familiare forte che ha guidato scelte e sacrifici. Le parole pubbliche‑private si alternano, senza distrarsi dai fatti essenziali: una carriera lunga, un impegno costante e una famiglia al proprio fianco che ha sostenuto ogni passo.
Nel racconto vengono menzionati protagonisti chiave, i cui nomi mantengono costante la relazione tra vita e musica, sia sul piano personale che professionale.
paragrafo dedicato ai protagonisti principali e ai loro ruoli:
- Sal da vinci – protagonista, cantante
- Mario Da Vinci – padre, figura di riferimento
- Paola Pugliese – moglie, sostegno e compagna di vita
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