Recensione Rick and Morty 8: progressi promettenti, ma non all'altezza delle aspettative

Giampiero Colossi • Pubblicato il 07/01/2026 • 3 min

Questo testo analizza l’ottava stagione di rick and morty evidenziando come cambiano tono, struttura e dinamiche tra i protagonisti, senza perdere la cifra caotica e al contempo creativa che ha caratterizzato lo show nel tempo. L’obiettivo è offrire una lettura puntuale dei fattori che guidano la serie quando si confronta con nuove idee pur rimanendo fedeli ai propri elementi identitari.

rick and morty: evoluzione della creatività nell’ottava stagione

La stagione mostra un accentuato minimalismo rispetto alle fasi precedenti, con una sparizione quasi integrale delle autocitazioni e dei richiami alla cultura pop che una volta spingevano la narrazione. I riferimenti diventano easter egg più che motori delle puntate, consentendo alle trame di sedimentarsi e di offrire episodi autonomi e meno dipendenti da strutture eastern‑citazione. In questa direzione emergono episodi che tornano a focalizzarsi sulle conseguenze delle azioni passate, offrendo momenti di riflessione all’interno di uno schema narrativo ancora fluido. Una delle puntate più riuscite richiama l’ossessione per la Cittadella dei Rick, ma trattata in chiave meno autocelebrativa. L’insieme ritrova una sorta di equilibrio tra imprevedibilità e controllo, restituendo una sensazione di coerenza interna pur conservando la gustosa stranezza che contraddistingue la serie.

rick and morty: sviluppo dei personaggi e nuove traiettorie

La stagione segna una ri‑valutazione delle dinamiche interiori dei protagonisti, registrando trasformazioni che in passato avevano già modificato la serie. Morty e Summer mostrano un’evoluzione che, pur presente, trova spazio anche in nuove configurazioni pur restando fedeli al nucleo narrativo. Beth e Jerry restano centrali nelle questioni familiari e, non senza sforzo, si ritrovano a rivedere i propri archi emotivi, talvolta riemergendo in chiavi simili a quelle viste in passato. Rick continua ad affrontare traumi e ricordi, con episodi che pongono l’accento sulla tensione tra crescita personale e apparente invulnerabilità. Nella metà della stagione si percepisce una rinascita della magia narrativa, con episodi che restano leggeri e divertenti pur conservando una sottile profondità tematica.

rick and morty: la coperta corta e i limiti creativi

Non mancano segnali di fragilità: alcune puntate incentrate su singoli personaggi non raggiungono lo stesso livello di efficacia, e la serie rischia di avvicinarsi a una stasi stilistica che riduce la varietà delle dinamiche. Lo sviluppo di Beth, Jerry e delle loro interazioni tende a ritrovarsi su pattern già esplorati, ponendo nuovamente al centro temi che la serie ha già trattato ampiamente. La direzione generale resta forte e riconoscibile, ma la gestione degli archi di alcuni protagonisti appare meno audace rispetto ad altre fasi, segnando una lieve contrazione della creatività rispetto ai picchi passati.

Nell’economia complessiva, l’ottava stagione conferma una traiettoria in grado di offrire intrattenimento puro e momenti di riflessione, pur mostrando limiti strutturali che invitano a una futura ripresa di slancio creativo.

persone chiave presenti

  • Rick
  • Morty
  • Summer
  • Beth
  • Jerry
  • Diane
  • Evil Morty
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