Perché dobbiamo ringraziare il villain più spregevole di Blood of My Blood per otto stagioni di Outlander
La seconda stagione di Outlander: Blood of My Blood approfondisce le origini di alcuni conflitti destinati a influenzare anche la serie principale. Tra ambizioni aristocratiche, tradimenti e tensioni familiari, Lord Lovat assume un ruolo sempre più centrale, mostrando quanto le sue scelte possano incidere sul destino di Ellen, Brian e delle rispettive famiglie.
Outlander: Blood of My Blood e il ruolo decisivo di Lord Lovat
Nell’ottavo episodio della seconda stagione, intitolato The Dance, Lord Lovat accompagna Julia a una celebrazione dedicata ai Laird lealisti che avevano combattuto contro i giacobiti durante la Ribellione. L’evento rappresenta per lui un momento di grande importanza, perché gli consente di percepire finalmente il riconoscimento degli ambienti aristocratici.
La sua soddisfazione viene presto messa in discussione dall’incontro con Margaret Grant. Tra i due nasce immediatamente un’attrazione, ma Lovat è già sposato con Julia. Malcolm gli fa presente che, per poter sposare Margaret, dovrebbe prima liberarsi della moglie. Julia comprende rapidamente le intenzioni del marito e arriva a domandarsi se Lovat stia pensando al divorzio o a una soluzione ben più definitiva.
Lord Lovat, un personaggio sempre più crudele e vanitoso
Nella seconda stagione, Lord Lovat appare ancora più insopportabile. Dopo aver ricevuto una medaglia d’argento dal re, l’uomo si convince di aver raggiunto una posizione sociale finalmente prestigiosa e sfrutta ogni occasione per ostentare il proprio status.
Tony Curran lo ha descritto come un individuo vanitoso, teatrale e quasi ridicolo, completamente concentrato sulla necessità di apparire elegante, affascinante e rispettabile agli occhi dell’alta società. Il personaggio sembra vivere ogni situazione come una rappresentazione, recitando costantemente il ruolo del gentiluomo irreprensibile.
L’interpretazione ha provocato reazioni molto forti tra gli spettatori, tanto che l’attore ha ricevuto anche diverse lettere di odio. Curran considera questa risposta quasi una conferma della riuscita del personaggio, già noto per la sua natura meschina e spregevole, ma caratterizzato da una componente particolarmente machiavellica.
L’avvelenamento di Ellen e le conseguenze per la famiglia
Tra le azioni più spietate di Lovat figura l’avvelenamento del vino destinato a Ellen. Il gesto provoca la perdita del bambino e avrebbe potuto condurre a conseguenze ancora più gravi. Secondo Tony Curran, il personaggio non dimostra un autentico senso di colpa né un rimorso significativo per quanto accaduto.
L’attore ha anche osservato con ironia che il pubblico dovrebbe quasi ringraziare Lovat: il tentativo di eliminare Ellen non riesce pienamente e consente a lei e Brian di avere in seguito un figlio. Un’azione concepita per distruggere una famiglia finisce così per contribuire, indirettamente, alla continuità della linea narrativa che conduce alla serie originale Outlander.
Brian contro Lord Lovat: il conflitto tra padre e figlio
L’avvelenamento di Ellen segna una frattura definitiva nel rapporto tra Lovat e Brian. L’ostilità tra i due era già cresciuta a causa delle umiliazioni e dei continui rimproveri imposti dal padre, ma la scoperta di ciò che è accaduto alla donna amata porta Brian a reagire con una furia incontenibile.
Lovat è abituato a esercitare il controllo sulle persone che lo circondano e non si aspetta che il figlio possa arrivare a tentare di ucciderlo. La sua sorpresa è quindi profonda, anche se, nella sua mentalità distorta, potrebbe persino finire per ammirare la determinazione mostrata da Brian.
Il futuro di Lord Lovat tra Margaret e nuovi tradimenti
I prossimi episodi saranno condizionati da diversi conflitti ancora irrisolti. Tra i nodi principali figurano il possibile matrimonio con Margaret, il rapporto ormai compromesso con Brian e le conseguenze del tradimento ai danni di Dougal Mackenzie, soprattutto dopo la morte di Angus.
Le scelte di Lovat hanno quindi ripercussioni che superano la sua vicenda personale. Il suo comportamento contribuisce a ridefinire gli equilibri familiari e offre nuovi elementi per comprendere l’origine di dinamiche destinate a proseguire nella storia di Outlander.
Personaggi e interpreti principali
La vicenda coinvolge figure centrali interpretate da:
- Tony Curran nel ruolo di Lord Lovat
- Hermione Corfield nel ruolo di Julia
- Erin Shanagher nel ruolo di Margaret Grant


