Pandoro Ferragni a prezzi folli su eBay: si spende fino a 1000 euro

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 3 min

Nel corso degli anni, la figura di Chiara Ferragni ha assunto connotazioni di marchio capace di estendersi oltre i confini originali dell’influencer marketing. Nel 2022 è nata una collaborazione con Balocco che ha dato origine a un pandoro firmato, destinato al periodo natalizio e finito al centro di un acceso dibattito pubblico. La vicenda ha coinvolto accusa di pubblicità ingannevole, una sanzione dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, oltre a un’indagine per presunta truffa e a un accordo extragiudiziale con il Codacons. La situazione ha avuto un impatto significativo sull’immagine della protagonista e sull’attenzione mediatica rivolta al progetto.

chiara ferragni e balocco: il pandoro che ha generato controversie

Il lancio del pandoro celebrativo ha generato un intricato intreccio tra branding e informazione del pubblico, con effetti sulla percezione delle pratiche promozionali e sull’esposizione dell’imprenditrice digitale. L’episodio ha coinvolto valutazioni legali e comunicative che hanno reso il prodotto non solo un oggetto di consumo, ma anche un tema di discussione su responsabilità e pratiche pubblicitarie nel contesto delle collaborazioni tra marchi e figure influenti.

cronologia degli eventi e sviluppi legali

Nel corso del 2022 la collaborazione ha portato all’immissione sul mercato di un pandoro contraddistinto dal marchio personale, accompagnato da una campagna che ha suscitato accuse e inchieste. Nel 2023 e nei mesi successivi sono emerse contestazioni ufficiali, tra cui una multa emessa dall’Autorità Garante e l’apertura di un’indagine per presunta truffa. In seguito è stato raggiunto un accordo extragiudiziale con il Codacons, mentre il tema continuava a essere oggetto di dibattito pubblico e mediatico. Nel gennaio 2026 si è chiuso un processo abbreviato che ha comportato il proscioglimento dall’accusa di truffa aggravata, senza configurare una completa assoluzione sul piano tecnico.

impatto economico e percezione pubblica

La vicenda ha comportato costi significativi, stimati complessivamente in circa 3 milioni di euro. Nonostante le tensioni legali, l’episodio ha alimentato un fenomeno di attenzione permanente intorno al prodotto, trasformandolo in un oggetto di discussione e in un elemento di memoria collettiva legato al periodo natalizio. L’attenzione mediatica ha contribuito a consolidare il fenomeno come caso di studio sul valore simbolico di una collaborazione tra una personalità pubblica e un marchio.

prezzi e dinamiche del mercato secondario

Con il passare del tempo, i pezzi associati all’operazione hanno mostrato quotazioni molto variabili sui marketplace, superando spesso i valori d’origine. In chiave comparativa, a fine 2023 una serie di inserzioni su una piattaforma di compravendita usate riportava cifre modeste per singoli componenti, mentre, a distanza di mesi, alcuni articoli singoli o corredati da elementi decorativi hanno raggiunto prezzo significativamente superiori. Il pandoro completo resta l’elemento più richiesto, con offerte che hanno toccato livelli molto superiori rispetto al prezzo iniziale. In contesti particolari, si è assistito a proposte commerciali “speciali” che hanno abbinato il pandoro a ulteriori oggetti o simboli, arrivando a offerte sostanziose che hanno attirato l’attenzione di collezionisti e appassionati.

nominativi principali

nominativi rilevanti presenti nella descrizione degli eventi:

  • Chiara Ferragni
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