Pausini canta l'inno alle Olimpiadi 2026: le polemiche e la difesa di Vasco Rossi
Nel corso della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, l’interpretazione dell'inno nazionale ha messo in luce una dinamica tra esecuzione artistica e reazioni del pubblico. Laura Pausini ha prestato la voce dall’area scenica dello Stadio di San Siro, offrendo una performance che ha suscitato emozione e, al tempo stesso, una serie di commenti sulle scelte interpretative adottate. L’evento ha dimostrato come l’opera possa diventare oggetto di dibattito pubblico, anche quando l’esecuzione risulta tecnicamente solida e distesa sulla scena di una grande manifestazione sportiva.
inno nazionale all'apertura delle olimpiadi milano cortina 2026
La resa vocale della palestra musicale si è confrontata con una varietà di reazioni: da una parte il riconoscimento della qualità canora e della sensibilità interpretativa, dall’altra una parte del pubblico ha espresso perplessità sulle modifiche all’arrangiamento. L’apertura ha posto in evidenza la libertà artistica di un’artista internazionale e ha acceso una discussione sull’equilibrio tra tradizione e stile personale durante momenti istituzionali di grande visibilità.
reazioni sui social all'inno interpretato
Le opinioni emerse sui social hanno registrato toni contrastanti: alcuni hanno lodato la tecnica, l’emotività e la personalità vocale di Laura Pausini, altri hanno percepito eccessi nelle variazioni vocali. Il dibattito ha evidenziato la rapidità con cui i contenuti delle cerimonie sportive diventano materia di discussione pubblica, anche quando l’esecuzione è eseguita con professionalità e controllo scenico.
vasco rossi interviene in difesa dell'interpretazione
In risposta al fuoco di fila polemico, Vasco Rossi ha pubblicato su Instagram una dichiarazione che sostiene la validità della scelta artistica e la libertà espressiva della collega. "Aggiungo che la Pausini ha cantato l’inno nazionale in maniera impeccabile", ha affermato il cantautore, sottolineando che le variazioni vocali, originate dal talento della cantante, erano legittime e meritavano apprezzamento. "Con le variazioni vocali, consentitele dal suo grande talento e che una artista internazionale come lei, aveva il diritto e il dovere di fare" è un’altra citazione attribuita al messaggio pubblico, rafforzando un richiamo al rispetto per la creatività degli artisti.
- Laura Pausini
- Morgan
- Vasco Rossi


