Finale di Stranger Things 5: i misteri irrisolti e i buchi di trama

Giampiero Colossi • Pubblicato il 02/01/2026 • 3 min

Si chiude un percorso lungo quasi un decennio, con la quinta stagione di una delle serie più amate in circolazione. Il finale propone emozione e spettacolo, offrendo al contempo spunti di riflessione su come certe scelte narrative si integrino con ciò che è stato costruito nelle stagioni precedenti.

buchi di trama nella quinta stagione di stranger things

Non mancano elementi che hanno acceso discussioni tra i fan, con lacune percepite nella logica interna della storia. Il ritorno di Jim Hopper è intenso sul piano emotivo, ma la modalità del suo reinserimento nel ruolo di capo della polizia di Hawkins resta poco chiarita dal punto di vista istituzionale, considerando il periodo burrascoso e le conseguenze delle vicende soprannaturali. Questo risolutivo momento viene presentato senza una spiegazione esaustiva, e la ricostruzione appare meno coerente sotto il profilo realistico.

Un altro punto di discussione riguarda la continuità visiva: un logo moderno su un capo di Holly Wheeler sembra inserirsi in un contesto temporale non allineato con l’anno in cui la storia è ambientata. La scena è stata corretta dopo la messa in onda, segnale che l’errore è stato corretto in sede di post-produzione e non una scelta narrativa.

Per quanto riguarda le creature principali, la figura dei Demogorgoni non appare nel confronto finale nella Dimensione X, anche quando i protagonisti affrontano momenti critici. La narrazione non offre una spiegazione chiara sull’assenza: si lascia aperto un dubbio su se siano stati distrutti, assorbiti o semplicemente ignorati nel processo conclusivo. La loro importanza nelle stagioni precedenti alimenta la percezione di una lacuna nella chiusura.

La sconfitta di Vecna e del Mind Flayer è presentata come un esito immediato, smorzando in parte il tono di minaccia quasi invincibile costruito nel tempo. Il ridimensionamento del pericolo rende la chiusura più accessibile, ma può apparire meno allineato con la mitologia sviluppata lungo le trame successive. Inoltre, resta poco chiaro perché l’esercito scelga di liberare i protagonisti dopo eventi così estremi, con morti e segreti governativi che avrebbero potuto richiedere una gestione diversa. Il finale mira a una chiusura serena, ma questo equilibrio rischia di sacrificare coerenza interna e grado di tensione accumulate.

Nel complesso, la stagione riesce a suscitare emozione e a salutare i personaggi principali, ma lascia zone d’ombra che hanno alimentato teorie tra gli spettatori. Il ricorso a soluzioni serene, seppur funzionali per un finale generico, invita a una lettura meno ambiziosa della mitologia creata nel corso delle puntate.

Nel testo compaiono figure chiave della serie:

  • Jim Hopper
  • Holly Wheeler
  • Vecna
  • Mind Flayer
  • Henry
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