Ornella Muti smentisce: "Non ho mai firmato nulla" sul caos nelle Marche
Nel panorama della produzione audiovisiva regionale, una pellicola inizialmente presentata come progetto ambizioso ha generato un mix di promozione e ambiguità: La gatta con lo zaino doveva portare la firma di una presenza mediaticamente rilevante, Ornella Muti, e valorizzare un percorso di finanziamento pubblico. La vicenda ruota attorno a una serie di annunci, promozioni e chiarimenti che hanno distinto l’iter produttivo da quanto effettivamente realizzato, con risvolti legali e logistici che hanno impattato il percorso di riprese. La trama economica vedeva l’intervento di fondi pubblici per lo sviluppo della filiera audiovisiva, promosso da enti regionali e finanziato con risorse PN RR-FESR 2021-27, accompagnato da una cifra significativa.
la gatta con lo zaino: cast, promozione e contromisure legali
la gatta con lo zaino: origini della produzione e finanziamenti
La produzione, con sede operativa nelle Marche, era stata inserita tra i progetti selezionati nella categoria film e serie, ottenendo un contributo di 237.300 euro nell’ambito del bando regionale dedicato. Il titolo indicato in origine era La gatta nello zaino, successivamente reso noto come La gatta con lo zaino in comunicazioni successive. Le informazioni iniziali hanno enfatizzato la presenza di una protagonista di rilievo, attribuendo alla pellicola un valore promozionale per il territorio.
la gatta con lo zaino: annunci e rimozioni
All’inizio del 2026, in vista dei casting, la Marche Film Commission ha pubblicato sui canali ufficiali materiali promozionali che includevano il nome di Ornella Muti. L’annuncio ha generato ampia attenzione mediatica, rapidamente rilanciata dalla stampa locale. In breve tempo, però, ogni riferimento all’attrice è stato rimosso dai materiali e dal sito, senza che fossero rintracciati contratti formali o pre-contratti firmati.
la gatta con lo zaino: posizioni legali e ricostruzione delle parti
La posizione legale è stata delineata dall’avvocato della diva, che ha denunciato un uso non autorizzato del nome e dell’immagine. Secondo la difesa, non esisteva alcun contratto né pre-contratto che legasse l’attrice al progetto, e l’annuncio pubblico avrebbe compromesso ogni potenziale accordo, creando l’impressione di un coinvolgimento che non si è concretizzato. Dal canto suo, il presidente della Marche Film Commission ha tentato di ricostruire la vicenda sostenendo che i contatti con l’attrice si sarebbero estesi per mesi, con una lettura della sceneggiatura e una valutazione positiva del ruolo, vicini a una firma di contratto per una cifra indicativa attorno ai 15.000 euro e a una partecipazione limitata a poche giornate di ripresa, nel ruolo di madre del protagonista. Il risultato è una situazione paradossale: un progetto finanziato e pubblicizzato che manca dell’interprete principale.
la gatta con lo zaino: esito e stato attuale
La vicenda ha innescato una polemica che rischia di oscurare l’intero progetto, con una discrepanza tra promozione iniziale e realtà contrattuale. Il caso resta aperto sul piano mediatico e produttivo: la presenza o meno dell’attrice nel cast non è stata confermata ufficialmente, né formalizzata tramite atti definitivi, e resta incerto quale sarà l’evoluzione futura della produzione.
Tra i protagonisti e i soggetti direttamente coinvolti, emergono figure chiave che hanno caratterizzato il contesto della vicenda:
- Ornella Muti
- Antonio Pelle — avvocato della diva
- Andrea Agostini — presidente Marche Film Commission
- regista


