Novità clamorose per la serie tv crime più attesa su Prime Video e la causa legale contro Ed Brubaker
Amazon MGM ha chiesto l’archiviazione della causa presentata da Ijaaz Noohu, assistente di produzione della serie Criminal, respingendo con fermezza le accuse rivolte allo showrunner Ed Brubaker. Tra le contestazioni più gravi figura quella secondo cui Brubaker avrebbe puntato un’arma da fuoco funzionante contro il querelante, premendo il grilletto. Lo studio definisce questa ricostruzione una “pura invenzione” e sostiene che non esistano segnalazioni dell’episodio.
Criminal, la causa dell’assistente di produzione
Ijaaz Noohu ha avviato l’azione legale sostenendo di aver subito molestie razziali e altri comportamenti inappropriati durante il lavoro sulla serie. Nella denuncia avrebbe riferito che Ed Brubaker gli avrebbe massaggiato la schiena e rivolto commenti relativi al fatto di passare le mani tra i suoi capelli.
Il querelante avrebbe inoltre dichiarato di essere stato sottoposto a domande riguardanti un eventuale sostegno ad Hamas e a stereotipi razziali associati al curry, alle capacità matematiche e alle cosiddette “Tiger Moms”, espressione utilizzata per indicare madri asiatiche estremamente esigenti.
Amazon MGM contesta l’accusa sull’arma da fuoco
L’accusa più grave riguarda un episodio descritto nella denuncia con pochi dettagli: Brubaker avrebbe puntato contro Noohu una pistola realmente funzionante, arrivando a premere il grilletto. Nell’istanza depositata per ottenere il rigetto della causa, Amazon MGM afferma di non aver trovato alcuna segnalazione relativa all’incidente.
La società sostiene che l’episodio sarebbe stato inventato e definisce Noohu “un opportunista, non una vittima”. I legali citano anche una comunicazione inviata dall’assistente nel 2024, nella quale si sarebbe proposto per una promozione a produttore esecutivo della serie, affermando che il suo passaggio di ruolo avrebbe migliorato la produzione.
Criminal e l’assenza di segnalazioni durante la lavorazione
Secondo la posizione di Amazon MGM, Noohu non avrebbe mai presentato lamentele formali per molestie o discriminazioni mentre lavorava alla serie. L’istanza richiama inoltre e-mail e messaggi dell’epoca, compreso uno in cui il querelante avrebbe chiesto di continuare a lavorare a stretto contatto con Brubaker, indicato nella causa come la persona responsabile delle presunte molestie.
Nei messaggi citati, secondo la società, non comparirebbero riferimenti a disagio, discriminazione o comportamenti molesti. Amazon aggiunge che Noohu non si sarebbe mai presentato come una persona religiosa o particolarmente sensibile ai contenuti per adulti, nonostante la serie trattasse tematiche mature e destinate a un pubblico maggiorenne.
Amazon MGM richiama i protocolli sulle armi
L’istanza considera poco plausibile che una persona potesse puntare un’arma contro Noohu e premere il grilletto senza provocare una segnalazione. La società richiama il clima di massima attenzione sulle armi da fuoco nell’industria cinematografica, soprattutto dopo il caso “Rust”.
Secondo Amazon MGM, chiunque fosse stato presente nella stanza, incluso lo stesso Noohu, avrebbe avuto il dovere di riferire l’accaduto. L’azienda afferma che nessuno avrebbe segnalato l’episodio e che la vicenda sarebbe emersa soltanto quando il querelante avrebbe riproposto le accuse, chiedendo un pagamento.
Criminal, la tempistica delle accuse e l’uscita
Amazon sostiene che Noohu avrebbe mantenuto le proprie accuse riservate per quasi due anni, fino all’inizio del tour promozionale di Criminal. Secondo la ricostruzione della società, la scelta sarebbe stata finalizzata a ottenere una maggiore forza contrattuale.
La serie non dispone ancora di una data ufficiale di uscita. In base alle informazioni disponibili, la distribuzione potrebbe essere rinviata direttamente al 2027.
Criminal, le persone coinvolte nella vicenda
La controversia legale ruota attorno alle accuse presentate da Ijaaz Noohu e alla posizione assunta da Amazon MGM nei confronti di Ed Brubaker.
- Ijaaz Noohu, assistente di produzione e querelante nella causa.
- Ed Brubaker, showrunner di “Criminal” e destinatario delle accuse.


