Monica Guerritore e il tumore: come ha affrontato la malattia?
Monica Guerritore ha affrontato un nuovo percorso oncologico mantenendo il massimo riserbo, mentre continuava a lavorare, viaggiare e incontrare il pubblico. Soltanto dopo la conclusione delle terapie l’attrice ha scelto di raccontare i mesi più complessi, segnati da sei chemioterapie, dalla perdita dei capelli e dal sostegno della famiglia.
Monica Guerritore e la diagnosi del 2026
La vicenda è iniziata nella primavera del 2026, quando durante un controllo periodico è emerso un valore alterato del CA125. Il risultato ha spinto Guerritore a rivolgersi al professor Cortesi e a sottoporsi agli accertamenti necessari per chiarire la situazione.
Gli esami hanno portato all’avvio di un ciclo composto da sei chemioterapie. Il trattamento si è concluso alla fine di luglio, dopo settimane particolarmente impegnative. L’attrice ha scelto di non interrompere gli impegni già programmati, continuando a dedicarsi al lavoro anche durante la cura.
Le cure senza interrompere il lavoro
A pochi giorni dalla prima seduta, Monica Guerritore è partita per Nizza, dove erano previste le prove de “Le Villi” di Puccini. La decisione ha consentito di mantenere gli appuntamenti professionali già fissati, senza permettere alla malattia di occupare ogni spazio della sua quotidianità.
Nel 2025 l’attrice era tornata al cinema con “Anna”, film dedicato ad Anna Magnani, diretto e interpretato dalla stessa Guerritore. Nel 2026 è stata inoltre protagonista sul piccolo schermo con “Ballando con le stelle”, affrontando questi nuovi impegni mentre portava avanti il percorso terapeutico in modo riservato.
La perdita dei capelli e la scelta della parrucca
Dopo alcune settimane dall’inizio della chemioterapia, Guerritore ha iniziato a perdere i capelli. Il cambiamento fisico è stato uno dei passaggi più difficili sul piano emotivo. Per proteggere la propria privacy durante la promozione di “Anna” e nelle apparizioni pubbliche, ha scelto di indossare una parrucca.
La soluzione le ha permesso di presentarsi davanti ai fotografi e agli spettatori senza dover rivelare ciò che stava vivendo. Durante le cure, l’attrice ha potuto contare sulla presenza del marito Roberto Zaccaria e delle figlie, indicate come punti di riferimento importanti.
Il precedente tumore al seno del 2006
Il percorso affrontato nel 2026 non rappresenta la prima esperienza oncologica per Monica Guerritore. Nel 2006, durante un controllo di routine, le era stato diagnosticato un carcinoma al seno. Per le cure si era affidata al professor Umberto Veronesi.
Dopo l’intervento, gli esami avevano evidenziato caratteristiche che non rendevano necessaria la chemioterapia. Quell’esperienza aveva lasciato un segno profondo anche sul piano personale. Durante lo spettacolo “Giovanna d’Arco”, Guerritore aveva scelto di mostrare al pubblico la cicatrice dell’intervento, come gesto di vicinanza verso chi affrontava una situazione analoga.
Il riconoscimento verso medici e ricerca
Nel parlare della nuova esperienza, l’attrice ha espresso gratitudine nei confronti dei medici, della sanità pubblica e della ricerca. Ha riconosciuto il ruolo delle persone che l’hanno seguita durante il percorso e ha deciso di rendere pubblica la vicenda soltanto dopo la fine delle terapie.
Con la conclusione della chemioterapia, Guerritore ha manifestato il desiderio di tornare alla quotidianità e di concentrarsi sui progetti professionali. Tra questi figura “Ballando con le stelle”, dove ha scelto ancora una volta di mettersi alla prova davanti al pubblico.
Le persone e le personalità citate
- Monica Guerritore
- Roberto Zaccaria
- Professor Cortesi
- Umberto Veronesi
- Anna Magnani


