Milo infante replica infuocata all'ad rai la mia riconoscenza va al mio avvocato
Il passaggio di Milo Infante verso Mediaset accende un nuovo scambio di dichiarazioni con il vertice della Rai, riaprendo temi legati al rapporto professionale e al contenzioso giudiziario che ha segnato il percorso del conduttore. Nelle ultime ore il conduttore ha risposto alle parole dell’amministratore delegato della tv pubblica, Giampaolo Rossi, inserendo nel confronto anche gli aspetti di una vicenda legale già chiusa e ricordando in modo puntuale quanto emerso tra il 2012 e il 2016.
milo infante risponde a giampaolo rossi sul cambio a mediaset
Il confronto parte dall’annuncio del passaggio del giornalista a Mediaset e prosegue con un botta e risposta diretto. Secondo quanto raccontato da Infante, le affermazioni di Rossi hanno riattivato dettagli che riguardano anche il periodo precedente al definitivo cambio di scenario, con riferimenti alla tutela e al supporto in fasi considerate difficili della carriera.
Nel suo intervento, Infante respinge l’idea che il tema sia stato impostato come un riconoscimento di protezioni ricevute, sostenendo una posizione di rispetto verso la Rai e un quadro diverso rispetto a quello delineato dall’amministratore delegato.
ore 14 e la porta magica: la ricostruzione su una possibile sostituzione
Nel racconto del conduttore trova spazio anche una ricostruzione legata alla programmazione Rai. Stando a quanto riferito da Infante, Angelo Mellone, direttore dell’Intrattenimento Day Time Rai, avrebbe valutato l’ipotesi di chiudere Ore 14 per sostituirlo con La Porta Magica, condotto da Andrea Delogu.
Infante collega questa scelta a un possibile rischio per la trasmissione: secondo la sua ricostruzione, il programma avrebbe potuto essere cancellato perché percepito come concorrente interna de La Volta Buona, il programma condotto da Caterina Balivo.
foto con intelligenza artificiale: la critica di infante
All’interno della stessa interlocuzione Infante ha inoltre espresso un giudizio critico su una comunicazione promozionale realizzata con intelligenza artificiale. Il conduttore ha definito “triste” una fotografia utilizzata da Salvo Sottile per promuovere la nuova edizione di Ore 14.
giampaolo rossi e il tema della critica pubblica: il punto sul sostegno
Dal canto suo, Giampaolo Rossi ha ricordato un principio che, a suo giudizio, rende poco opportuno criticare pubblicamente l’azienda per la quale si è lavorato e i colleghi con cui si è condiviso un percorso professionale. Rossi ha anche sottolineato che, secondo la sua lettura dei fatti, la Rai avrebbe sostenuto Infante nei periodi più complessi della carriera, invitando implicitamente a riconoscere quel supporto.
nessun attacco alla rai: la risposta di infante sulle parole di rossi
In replica, Infante ha dichiarato di non considerare le proprie parole come un attacco alla Rai. Ha ribadito rispetto verso l’azienda e ha espresso sorpresa rispetto all’affermazione di Rossi sul fatto che sarebbe stato protetto e tutelato quando non era “in auge”.
Secondo quanto riportato, Infante ha affermato: nessun attacco alla Rai, con la conferma di affetto e stima per Giampaolo Rossi. Al tempo stesso ha richiamato i momenti che, a suo avviso, rendono non coerente la ricostruzione del sostegno ricevuto.
contenzioso 2012-2016: la dequalificazione professionale e le sentenze
Nel passaggio successivo, Infante torna su un elemento centrale della sua vicenda: il contenzioso giudiziario affrontato tra il 2012 e il 2016, quando denunciò la Rai per dequalificazione professionale. Il conduttore sostiene di non credere che Rossi possa riferirsi al periodo 2012-2015 e alle quattro sentenze che, secondo quanto ricostruito, hanno portato a condanne della Rai per dequalificazione nei suoi confronti.
Nel suo racconto la riconoscenza viene attribuita esclusivamente al tribunale di Milano e all’avvocato Maurizio Borali.
reinserimento e risarcimento: cosa ha disposto il tribunale
La ricostruzione riportata da Infante descrive come l’avvio della controversia si collegasse al fatto che il giornalista si sarebbe opposto alla richiesta di escludere alcuni colleghi dalla trasmissione, secondo quanto riferito come non graditi ai vertici aziendali dell’epoca. A seguire, sempre secondo la narrazione di Infante, sarebbe iniziato un progressivo ridimensionamento del ruolo fino all’allontanamento dagli incarichi più importanti.
In base a quanto ricordato, il Tribunale di Milano avrebbe riconosciuto la sussistenza della dequalificazione professionale, ordinando il reintegro del giornalista in mansioni adeguate alla sua esperienza e disponendo anche un risarcimento economico per i danni subiti.
ringraziamento a maurizio borali dopo la fine della causa
Al termine della vicenda giudiziaria, Infante avrebbe affidato ai social un messaggio di ringraziamento rivolto al proprio avvocato, Maurizio Borali. Nel testo riportato, il conduttore collega l’azione legale a un periodo definito come “più oscuri”, richiamando la sensazione che la giustizia apparisse negata e irraggiungibile, fino alla conclusione positiva del percorso. Nel messaggio viene anche citata una risposta agli amici che non avrebbero compreso, con l’indicazione che presto la situazione sarebbe risultata più chiara.
nuova avventura a mediaset: ore 11 e videoconews
Da settembre, Ore 14 e Ore 14 di Sera saranno condotti da Salvo Sottile. Nel frattempo Milo Infante si prepara a una nuova esperienza su Rete 4 con Ore 11 e al ruolo di condirettore di Videonews.
La transizione viene descritta come una prima esperienza televisiva lontana dalla Rai dopo molti anni, con l’impegno di costruire un percorso in Mediaset tramite un programma e un ruolo indicati come completamente nuovi.
figure citate nella vicenda
Nel racconto compaiono diversi nomi legati sia alla programmazione sia al contenzioso professionale e comunicativo.
- Milo Infante
- Giampaolo Rossi
- Angelo Mellone
- Andrea Delogu
- Caterina Balivo
- Salvo Sottile
- Maurizio Borali


