Mariana d'amico, caos immobiliare alla scelta del convento per ritrovare se stessa

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Mariana d'amico,  caos immobiliare alla scelta del convento per ritrovare se stessa

Mariana D’Amico, volto di Casa a prima vista, ha vissuto un’esperienza lontana dai ritmi delle trattative immobiliari partecipando allo speciale Un VIP in convento, trasmesso su Real Time. Per tre giorni è stata ospite del Monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra, dove ha incontrato le monache protagoniste de La Cucina delle Monache e ha sperimentato una quotidianità fondata su preghiera, silenzio e condivisione.

Mariana D’Amico tra curiosità e pregiudizi

All’inizio del soggiorno, Mariana D’Amico ha ammesso di essere arrivata con molta curiosità, accompagnata da alcuni preconcetti. Immaginava un ambiente distante dalla propria vita, regolato da rinunce, silenzio e norme rigide. La permanenza in monastero le ha permesso di mettere in discussione quelle convinzioni.

Nel convento ha trovato umanità, sorrisi e accoglienza, oltre a una profondità che non si aspettava. Quello che sembrava un luogo estraneo alla sua quotidianità si è trasformato in uno spazio utile per avvicinarsi maggiormente a se stessa e osservare la propria vita da una prospettiva diversa.

La routine del monastero e il valore del tempo

Il cambiamento più evidente ha riguardato gli orari e le abitudini quotidiane. La giornata iniziava con la sveglia alle 5.00, seguita alle 5.30 dall’ufficio delle letture. Alle 6.25 arrivava il momento delle lodi, mentre la colazione non veniva consumata prima delle 8.30.

La preghiera rappresentava la prima priorità, prima di ogni necessità o impegno. Dopo il naturale impatto iniziale, D’Amico ha compreso che il tempo poteva essere vissuto in modo completamente diverso. L’assenza della corsa e dell’attenzione costante all’orologio ha dato a ogni gesto un ritmo autonomo e un significato più profondo.

Il silenzio come occasione per ritrovarsi

La prova più impegnativa è stata confrontarsi con il silenzio. Abituata a riempire ogni momento della giornata, D’Amico ha percepito inizialmente quella dimensione come destabilizzante. In seguito ha riconosciuto che il silenzio non costituiva un vuoto, ma uno spazio di ascolto e riflessione.

Durante i giorni in convento ha avvertito anche la mancanza del telefono. Più del dispositivo in sé, le è mancata la sensazione di essere sempre raggiungibile e informata su ciò che accadeva all’esterno. L’esperienza le ha mostrato che la vita continua anche quando non si controllano costantemente le notizie e le comunicazioni.

Gli insegnamenti portati a casa

Al termine del soggiorno, Mariana D’Amico ha descritto l’esperienza come un’occasione di consapevolezza. Non sempre è necessario allontanarsi per ritrovare un equilibrio: a volte può essere sufficiente fermarsi e ridurre il ritmo.

Tra gli insegnamenti più importanti ha indicato il valore del silenzio, la capacità della semplicità di offrire molto e il significato della condivisione. La permanenza nel monastero le ha lasciato l’idea che condividere possa rappresentare una forma autentica di ricchezza.

La protagonista dell’esperienza

  • Mariana D’Amico, volto di Casa a prima vista e protagonista dello speciale Un VIP in convento.
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