Lizzie borden, quanti colpi furono inferti nell’omicidio dei genitori?
La storia di Lizzie Borden continua a suscitare interesse negli Stati Uniti, anche grazie alla sua presenza nella quarta stagione di Monster, la serie antologica ideata da Ryan Murphy. Al centro del caso si trova una celebre filastrocca per bambini, diventata nel tempo una rappresentazione popolare di un duplice omicidio familiare che presenta diversi elementi lontani dalla ricostruzione dei fatti.
Lizzie Borden e la filastrocca americana sull’omicidio
La filastrocca dedicata a Lizzie Borden è stata tramandata per generazioni negli Stati Uniti. Il testo racconta che la donna avrebbe colpito la madre con un’ascia per quaranta volte, fissando nell’immaginario collettivo una versione particolarmente cruenta della vicenda.
Gli eventi risalgono al 4 agosto 1892, nella città di Fall River, in Massachusetts. Andrew Borden e sua moglie Abby furono uccisi nella loro abitazione. A rendere il caso ancora più noto contribuì il coinvolgimento della figlia Lizzie, considerata per lungo tempo la principale sospettata del duplice omicidio.
Il numero reale dei colpi e l’arma utilizzata
I documenti autoptici restituirono una ricostruzione diversa da quella tramandata dalla rima. Abby Borden ricevette 19 colpi, mentre Andrew ne subì 11. Sommando gli attacchi contro il padre e la matrigna, il totale si aggira quindi intorno ai 30 colpi, una cifra distante dagli 80 complessivi suggeriti dalla filastrocca.
Anche la descrizione dell’arma presenta una differenza significativa. Non si sarebbe trattato propriamente di un’ascia, ma di un’accetta. Nella versione inglese della filastrocca compare il termine “axe”, scelto perché si abbina in rima alla parola “whacks”, utilizzata subito dopo. Una scelta linguistica che ha contribuito a consolidare una rappresentazione semplificata e più mitica del delitto.
Il processo di Lizzie Borden e il caso irrisolto
Lizzie Borden venne infine assolta durante il processo. Le accuse furono sostenute soprattutto da elementi come il presunto odio verso la matrigna e la posizione di unica potenziale erede del considerevole patrimonio paterno. Questi aspetti, da soli, non furono sufficienti a dimostrarne la responsabilità.
Il numero di colpi inferti ad Abby viene comunque associato al concetto di overkill, indicatore utilizzato per descrivere una violenza sproporzionata rispetto all’obiettivo e potenzialmente collegata a rabbia o odio repressi. Nonostante l’assoluzione, il caso è rimasto irrisolto e Lizzie Borden è continuata a essere considerata la possibile responsabile della morte del padre e della matrigna.
Monster e la figura di Lizzie Borden
La vicenda di Lizzie Borden rappresenta il fulcro della quarta stagione di Monster, riportando l’attenzione su una storia criminale entrata nella cultura popolare attraverso racconti, rime e ricostruzioni non sempre coincidenti con le prove disponibili.
Personalità legate alla storia
I nomi maggiormente associati alla vicenda e alla serie televisiva sono:
- Lizzie Borden, protagonista del caso criminale;
- Andrew Borden, padre di Lizzie e vittima dell’omicidio;
- Abby Borden, moglie di Andrew e matrigna di Lizzie;
- Ryan Murphy, ideatore della serie antologica Monster.


