Lizzie borden: cosa c’è di vero nella nuova serie netflix monster

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Lizzie borden: cosa c’è di vero nella nuova serie netflix monster

Il caso di Lizzie Borden continua a suscitare interrogativi a oltre un secolo dai delitti che sconvolsero Fall River, nel Massachusetts. La serie Netflix Monster: La storia di Lizzie Borden riprende questa vicenda criminale, ricostruendo gli eventi con alcune modifiche rispetto ai fatti storicamente documentati. La distanza tra realtà e rappresentazione televisiva riguarda sia le indagini sia diversi aspetti della vita privata della protagonista.

Lizzie Borden e il delitto dei Borden

I fatti avvennero il 4 agosto 1892 nella casa della famiglia Borden. Abby Borden venne trovata morta al piano superiore, uccisa con più di 17 colpi. In seguito, Andrew Borden fu rinvenuto senza vita sul divano. Il suo corpo presentava tra 10 e 11 ferite provocate da un’arma simile a un’accetta.

Fin dalle prime fasi delle indagini, i sospetti si concentrarono sulla figlia Lizzie. A influenzare gli investigatori furono soprattutto alcune dichiarazioni contraddittorie e un atteggiamento considerato insolitamente calmo. Le verifiche, però, furono caratterizzate da numerose carenze operative.

Le indagini sul caso Borden

Lizzie non venne sottoposta a un controllo accurato per individuare eventuali tracce di sangue. Anche la sua stanza fu perquisita soltanto in modo superficiale, mentre la scena del crimine non venne conservata con procedure adeguate. Questi errori compromisero la raccolta degli elementi utili a chiarire la responsabilità degli omicidi.

Lizzie Borden era colpevole?

Lizzie Borden fu processata nel 1893, ma la giuria la assolse. La decisione fu legata principalmente alla mancanza di prove sufficienti. Secondo le ricostruzioni storiche, sul verdetto potrebbero avere inciso anche i pregiudizi dell’epoca, compresa l’idea che una donna benestante e religiosa non potesse compiere un crimine tanto violento.

Non esiste quindi una condanna che attribuisca ufficialmente a Lizzie la responsabilità della morte dei genitori. Gli omicidi di Andrew e Abby Borden restano irrisolti.

La serie Netflix e le differenze dalla realtà

La produzione televisiva rielabora diversi aspetti della vita privata di Lizzie Borden. Non sono emerse prove storiche che confermino una sua relazione con una donna, mentre nella serie viene rappresentato un rapporto intimo con la domestica della famiglia.

Nella realtà, Lizzie ebbe una stretta amicizia con l’attrice Nance O’Neil, iniziata dopo il processo. Anche il riferimento a una possibile maternità non trova conferma: Lizzie Borden non ebbe figli. Morì nel 1927, all’età di 66 anni, nella stessa città di Fall River.

La casa dei Borden nella produzione televisiva

L’abitazione mostrata nella serie non corrisponderebbe alla casa originale della famiglia. Le riprese della quarta stagione furono realizzate principalmente a Los Angeles, con alcune scene girate a Roma.

La vera casa dei Borden è ancora esistente in Massachusetts. L’edificio è stato trasformato in un bed & breakfast, mantenendo il legame con uno dei casi criminali più noti della storia americana.

Le principali personalità del caso Lizzie Borden

  • Lizzie Borden, figlia della famiglia e principale sospettata degli omicidi.
  • Abby Borden, uccisa al piano superiore dell’abitazione il 4 agosto 1892.
  • Andrew Borden, trovato morto sul divano di casa.
  • Nance O’Neil, attrice legata a Lizzie da una stretta amicizia iniziata dopo il processo.
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