La vera Caterina svela i retroscena mai raccontati su Cecchetto e Pezzali
Caterina Rappocchio è stata una delle presenze più significative legate alla seconda stagione di Nord Sud Ovest Est, la serie dedicata alla storia degli 883. Il suo ingresso nella narrazione è collegato al duetto con Max Pezzali sulle note di Aeroplano, brano che contribuì a renderla popolare negli anni Novanta. La sua esperienza musicale, però, si interruppe in modo improvviso dopo un periodo segnato da successo, apparizioni televisive e nuove ambizioni artistiche.
Caterina Rappocchio e il duetto con gli 883
Nata nel 1977, Caterina Rappocchio ha raccontato di essere stata scelta da Claudio Cecchetto per interpretare la parte femminile di Aeroplano quando non conosceva ancora l’identità degli 883. Nell’estate del 1992 aveva ascoltato più volte Hanno Ucciso l’Uomo Ragno, trasformato in una sorta di inno personale della stagione, senza sapere chi fosse il gruppo che lo aveva inciso.
Secondo quanto riferito dalla cantante, Cecchetto cercava una voce femminile adatta al brano e considerava la sua interpretazione particolarmente appropriata. In seguito venne deciso che il pezzo sarebbe stato eseguito insieme a Max Pezzali, dando vita a un duetto destinato a raggiungere le classifiche.
Il successo musicale e l’interruzione del contratto
Dopo la popolarità ottenuta con Aeroplano, Caterina proseguì il percorso artistico incidendo Favola semplice e partecipando alla manifestazione Un disco per l’estate. La percezione della notorietà divenne concreta quando, arrivata alla stazione di Riccione con il consueto zaino sulle spalle, vide grandi immagini con il proprio volto.
La cantante ha ricordato di aver cercato di non attribuire un’importanza eccessiva alla fama, considerandola un fenomeno destinato a cambiare nel tempo. In quella fase propose a Cecchetto un nuovo brano scritto da lei, intitolato Garibaldi. La canzone sembrava avere le caratteristiche per diventare un successo, ma il progetto non arrivò alla pubblicazione.
Caterina Rappocchio e la canzone Garibaldi
Il testo immaginava l’arrivo di Garibaldi e Anita a Milano, dove i due assistevano a un comizio in piazza Duomo dedicato alla rifondazione e alla separazione dell’Italia. La vicenda si concludeva con l’organizzazione di una manifestazione contrapposta. Il brano fu concepito nel 1994, anno dell’alleanza politica tra Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi, e Lega Nord, guidata da Umberto Bossi.
In seguito Cecchetto convocò Caterina e le comunicò che il rapporto professionale sarebbe terminato, sostenendo che non fossero le persone giuste per accompagnarla. La cantante cercò di opporsi alla decisione, senza riuscire a modificarla. Aveva appena 17 anni e tentò di rivolgersi ad altri professionisti, ricevendo però diversi rifiuti. Con il tempo collegò quella situazione alla possibile presenza di indicazioni esterne, pur senza averne mai ricevuto una conferma esplicita.
L’incontro con Max Pezzali nel 2018
Il rapporto con Max Pezzali ebbe un nuovo episodio molti anni dopo, nel 2018, durante la trasmissione 90 Special condotta da Nicola Savino. Caterina pensava che fosse previsto un nuovo duetto, ma le venne chiesto di eseguire Aeroplano da sola. Pezzali, secondo il suo racconto, sembrava non ricordare le parole del brano.
La situazione la lasciò dispiaciuta, anche se l’esibizione si concluse positivamente. Per Caterina, il buon risultato della performance rimase l’aspetto più importante di quell’incontro televisivo.
Le personalità legate alla vicenda
Il percorso musicale e televisivo di Caterina Rappocchio è associato a diverse figure della scena musicale, televisiva e politica degli anni Novanta.
- Caterina Rappocchio
- Max Pezzali
- Claudio Cecchetto
- Repetto
- Nicola Savino
- Silvio Berlusconi
- Umberto Bossi
- Garibaldi e Anita


