I veri boss della Camorra che hanno ispirato i personaggi di Gomorra

Giampiero Colossi • Pubblicato il 20/01/2026 • 3 min

la serie gomorra esplora le origini della faida tra due vaste articolazioni criminali della camorra napoletana, traducendo in narrativa i fatti di cronaca della Napoli di fine anni settanta. in forma romanzata, il racconto traccia la nascita di un nuovo equilibrio tra poteri criminali e le dinamiche di alleanze e tradimenti che ne derivano.

gomorra origini: genesi della faida tra nco e nuova famiglia

la trama si concentra sulla nuova camorra organizzata (nco) fondata da raffae­le cutolo e sulla nuova fratellanza, chiamata nuova famiglia dai media. la narrazione mostra come le diverse famiglie napoletane si uniscano intorno a un progetto di potere condiviso, segnando l’inizio di una camorra nuova e teoricamente libera da forme di dominio tradizionali.

l'interpretazione di o'paisano e la società degli eguali

il personaggio o'paisano, ritratto da flavio furno, è associato al modello di cutolo e mette in piedi una nuova organizzazione che accoglie ex affiliati come seguaci. egli descrive la nascita di una società degli eguali, presentando un’idea di camorra senza schiavi né padroni.

anna, la voce al di fuori del carcere

nella serie compare anna, sorella di o'paisano, che agisce sostanzialmente come portavoce al di fuori della prigione, contribuendo a diffondere l’influenza della famiglia orbitante attorno al protagonista.

pietro savastano: origine e ascesa

la figura di pietro savastano trae ispirazione da paolo di lauro, tra i più potenti boss della periferia napoletana tra gli anni ottanta e i primi duemila. anche di lauro, orfano e adottato da una famiglia di secondigliano, intraprende un percorso che sincronizza l’ingresso nel contrabbando con la crescita di una rete criminale. la narrazione crea paralleli tra savastano e la figura di aniello la monica, mentore e punto di riferimento per il giovane protagonista.

angelo a' sirena e la formazione di nuove alleanze

come angelo a' sirena, la figura di la monica risponde ai comandi di un clan più potente, generando legami con il clan dei giuliano e gli elementi di villa di forcella, nonché con i discendenti di quel contesto che influenzeranno le dinamiche della storia, tra cui sangueblu.

connessioni tra clan e gerarchie

la serie evidenzia come le gerarchie camorristiche si intreccino: la gestione di la monica si collega ai giuliano e alle componenti di villa, ponendo le basi per futuri equilibri tra clan napoletani e le loro prospettive di potere.

l'evoluzione della guerra tra le fazioni

l’ascesa di paolo di lauro come leader di Secondigliano si intreccia con l’omicidio del suo mentore aniello la monica, evento che, secondo le ricostruzioni, potrebbe avere tra i mandanti lo stesso di lauro, aprendo la strada al monopolio sul traffico di eroina che ha segnato quegli anni.

la narrazione di gomorra: le origini potrebbe delineare, in chiave narrativa, una traiettoria in cui un pietro savastano più adulto cresca all’ombra di Angelo A’ Sirena, fino a diventare il don pietro savastano noto dalle cronache e dalle altre opere legate all’universo narrativo.

nominativi principali presenti nella fonte:

  • O'Paisano
  • Anna
  • Veronica d'Elia
  • Pietro Savastano
  • Paolo Di Lauro
  • Aniello La Monica
  • Angelo A' Sirena
  • Giuliano
  • Villa
  • Sangueblu
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