I simpson, l’errore della serie che dopo 12 anni continua a non avere senso
“Giorni di un futuro futuro”, episodio della venticinquesima stagione de I Simpson trasmesso nel 2014, parte da un’idea ricca di possibilità: mostrare la famiglia Simpson molti anni dopo il presente. La serie aveva già esplorato il futuro in altre occasioni, ma il tema consente di costruire scenari praticamente infiniti. In questa puntata, però, l’abbondanza di spunti finisce per indebolire la narrazione, creando una storia frammentata e difficile da seguire.
I Simpson e una storia con troppe sottotrame
La principale difficoltà dell’episodio nasce dal numero elevato di situazioni sviluppate nello stesso arco narrativo. Homer muore e viene clonato più volte, Bart affronta le conseguenze di un matrimonio fallito, Lisa è sposata con Milhouse e quest’ultimo viene persino trasformato in uno zombie.
Ognuno di questi elementi avrebbe potuto sostenere autonomamente un intero episodio. La sceneggiatura sceglie invece di combinarli, passando rapidamente dalla fantascienza alla commedia familiare, dall’horror alla parodia sentimentale. Le idee non risultano problematiche per la loro natura assurda, caratteristica tipica della serie, ma perché vengono accostate senza un collegamento abbastanza solido.
Milhouse zombie e la perdita di coesione narrativa
La trasformazione di Milhouse in zombie rappresenta uno degli aspetti più singolari della puntata. Presa isolatamente, l’idea è perfettamente compatibile con il tono surreale de I Simpson e offre diverse occasioni per costruire gag. All’interno della storia, però, sembra provenire da una vicenda separata.
Il rapporto tra Lisa e Milhouse segue infatti una direzione distante dal racconto dedicato al futuro della famiglia. La sottotrama appare come una delle numerose intuizioni che gli autori hanno scelto di conservare, anche quando non risultava pienamente integrata con il resto dell’episodio.
Bart e il matrimonio fallito con Jenda
Anche la vicenda di Bart contribuisce alla sensazione di dispersione. Il personaggio prova a dimenticare la ex moglie Jenda attraverso una procedura destinata a cancellare i suoi ricordi. L’esperimento, però, porta a sviluppi inattesi e favorisce un nuovo avvicinamento tra i due.
La trama sembra inizialmente costruita come una storia sentimentale dotata di un obiettivo preciso. La conclusione, invece, non lascia un’impronta significativa. Bart avrebbe potuto diventare il centro dell’episodio, ma la sua esperienza finisce per apparire come un’ulteriore deviazione narrativa.
Il finale di “Giorni di un futuro futuro”
La conclusione aggiunge un ulteriore livello di complessità. Una parte consistente degli eventi viene ricondotta alla procedura affrontata da Bart, una soluzione che avrebbe potuto riordinare gli avvenimenti precedenti. Subito dopo, però, Homer compare in una sorta di corpo robotico e la vicenda di Milhouse non viene realmente accantonata.
Anziché offrire una chiusura definitiva, la sceneggiatura introduce un altro epilogo. Il finale sembra quindi sovrapporre una seconda conclusione alla prima, più che proporre un autentico colpo di scena. Il risultato complessivo è un episodio ricco di idee, ma privo di una direzione narrativa abbastanza compatta.


