House of the Dragon 4: l'autore promette di evitare l'errore che ha rovinato Game of Thrones
Il finale della terza stagione di House of the Dragon ha intensificato le attese per l’ultimo capitolo della serie. La guerra civile dei Targaryen è ormai precipitata nella sua fase più cruenta e la quarta stagione dovrà affrontare le conseguenze delle decisioni prese da Verdi e Neri, offrendo una conclusione coerente alla Danza dei Draghi.
House of the Dragon verso la conclusione della guerra Targaryen
La terza stagione si è chiusa con eventi capaci di modificare ulteriormente gli equilibri del conflitto. La battaglia di Tumbleton ha trasformato una disputa già devastante in una tragedia di proporzioni ancora più ampie, dimostrando quanto lo scontro tra le due fazioni sia ormai sfuggito al controllo dei suoi protagonisti.
L’occupazione della città da parte delle forze guidate da Ormund Hightower ha rappresentato una minaccia diretta al dominio di Rhaenyra. La sovrana ha quindi incaricato Daemon Targaryen di intervenire, dando origine a una reazione che ha lasciato Tumbleton completamente devastata. La distruzione della città conferma che la guerra sta consumando Westeros senza risparmiare popolazione, territori o famiglie.
La morte di Helaena ha reso ancora più drammatica la conclusione della stagione. Prima di morire, la regina ha pronunciato una profezia che sembra preannunciare un destino sfavorevole per Rhaenyra. Il conflitto è quindi ancora lontano dalla conclusione e il capitolo finale dovrà raccogliere le conseguenze degli avvenimenti già maturati.
La quarta stagione di House of the Dragon sarà più ambiziosa
In vista della stagione conclusiva, lo showrunner Ryan Condal ha lasciato intendere che la storia non verrà chiusa in modo affrettato. L’ultimo capitolo dovrebbe ampliare ulteriormente l’universo narrativo della serie attraverso nuovi personaggi, nuovi draghi e ambientazioni ancora inesplorate.
L’obiettivo è trasformare la quarta stagione nel vero culmine della Danza dei Draghi, aumentando la portata degli eventi e mantenendo l’attenzione sui personaggi che hanno sostenuto la narrazione fin dall’inizio. La spettacolarità degli scontri, da sola, non sarà sufficiente a soddisfare le aspettative del pubblico.
Dopo le critiche rivolte alla conclusione di Game of Thrones, il finale di House of the Dragon dovrà dare un significato preciso al percorso dei protagonisti. Le loro vicende dovranno terminare in modo coerente con quanto costruito nelle stagioni precedenti, senza limitarsi a una successione di battaglie o sequenze spettacolari.
Rhaenyra Targaryen rischia il confronto con Daenerys
Uno dei principali motivi di discussione riguarda la trasformazione di Rhaenyra Targaryen. Nel corso della terza stagione, la protagonista è passata dalla volontà di difendere quello che considera il proprio diritto a una posizione sempre più estrema, determinata a conservare il potere anche attraverso decisioni difficili.
Il parallelismo con Daenerys Targaryen appare quindi inevitabile. Entrambe le figure sono segnate dal rapporto con il Trono di Spade, anche se il loro percorso verso il potere presenta una differenza fondamentale.
Daenerys ha raggiunto il Trono soltanto nella fase conclusiva della propria storia, dopo una lunga trasformazione culminata nella distruzione di Approdo del Re. Rhaenyra, invece, ha avuto accesso al potere molto prima della fine del suo percorso. Proprio l’esperienza del governo ha iniziato a modificarne gradualmente il carattere e le scelte.
Più Rhaenyra cerca di proteggere il proprio diritto alla corona, più aumenta il rischio che finisca per assumere i tratti della figura contro cui aveva deciso di combattere. La quarta stagione dovrà chiarire il significato di questa evoluzione e il peso che avrà sulla sua caduta.
La caduta di Rhaenyra era già prevista da George R.R. Martin
Il confronto con Game of Thrones assume un valore ulteriore se si considera la storia narrata da George R.R. Martin in Fuoco e sangue. La traiettoria di Rhaenyra non nasce dalla necessità degli sceneggiatori di inventare una conclusione per la protagonista, perché la sua evoluzione e la sua caduta sono già presenti nel materiale narrativo di riferimento.
La serie può quindi sviluppare la trasformazione della Targaryen partendo da una base già definita dall’autore. Questa condizione la distingue dalla serie madre, arrivata alla conclusione senza poter contare sugli ultimi due romanzi della saga di Martin, The Winds of Winter e A Dream of Spring, ancora incompiuti.
House of the Dragon si trova in una situazione diversa: la destinazione generale della storia è conosciuta, mentre la sfida consiste nel mostrare il percorso che conduce a quel risultato. La conclusione dovrà soprattutto spiegare il significato della caduta di Rhaenyra, evitando che la sua vicenda venga percepita come una semplice ripetizione di quella di Daenerys.
Personaggi centrali della quarta stagione
La conclusione della guerra dipenderà dalle scelte dei protagonisti e dalle conseguenze degli eventi che hanno segnato la terza stagione. Le figure maggiormente coinvolte nella fase finale della Danza dei Draghi sono:
- Rhaenyra Targaryen, sovrana sempre più determinata a difendere il proprio diritto al Trono.
- Daemon Targaryen, incaricato di intervenire contro le forze che hanno occupato Tumbleton.
- Helaena, la cui morte e la cui profezia hanno aggravato il dramma della conclusione.
- Ormund Hightower, alla guida delle forze responsabili dell’occupazione della città.
- Daenerys Targaryen, figura di confronto per l’evoluzione di Rhaenyra.
- Ryan Condal, showrunner impegnato nella definizione dell’ultimo capitolo della serie.
- George R.R. Martin, autore della storia alla base della traiettoria di Rhaenyra.


