Game of thrones: george martin svela quante stagioni avrebbe voluto per la serie

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Game of thrones: george martin svela quante stagioni avrebbe voluto per la serie

Il finale di Game of Thrones continua a suscitare discussioni tra i fan, soprattutto per il ritmo delle ultime stagioni e per la rapidità con cui sono state concluse numerose storyline. Una nuova dichiarazione di George R.R. Martin riporta l’attenzione sulla possibile durata originaria della serie e sulle differenze tra la sua visione narrativa e le scelte degli showrunner.

Game of Thrones poteva durare fino a tredici stagioni

Lo scrittore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, coinvolto principalmente nelle prime fasi dell’adattamento televisivo, avrebbe immaginato un percorso molto più esteso per la produzione HBO. Secondo la sua idea, la serie avrebbe potuto proseguire per dieci, undici, dodici o persino tredici stagioni.

La prospettiva di Martin era fondata sulla necessità di lasciare alla storia il tempo sufficiente per sviluppare i personaggi, approfondire i conflitti e raggiungere la conclusione senza concentrare troppi eventi in un numero ridotto di episodi. David Benioff e D.B. Weiss avevano invece previsto inizialmente una conclusione in sette stagioni, successivamente ampliata a otto.

Le ultime stagioni e il ritmo accelerato

Le dichiarazioni sono state riprese da una puntata del podcast Game of Owns, dedicato all’universo narrativo della saga. Martin ha descritto la settima e l’ottava stagione come un unico grande blocco narrativo diviso in due parti: la prima composta da sette episodi e la seconda da appena sei episodi.

In questo spazio limitato la serie ha dovuto affrontare grandi battaglie, cambiamenti politici, rivelazioni e trasformazioni radicali dei protagonisti. La conseguenza è stata, secondo molte critiche, una narrazione percepita come troppo rapida, con numerosi conflitti risolti in tempi ristretti.

Game of Thrones e la distanza dai romanzi

La possibilità di arrivare a tredici stagioni avrebbe incontrato un ostacolo importante: la disponibilità del materiale letterario. La serie aveva iniziato adattando i romanzi pubblicati da Martin, ma dalla quinta stagione la distanza tra libri e televisione era diventata sempre più evidente.

Dalla sesta stagione gli autori televisivi hanno dovuto sviluppare gran parte della trama senza nuovi capitoli pubblicati della saga. The Winds of Winter non era ancora disponibile e A Dream of Spring risultava ancora più lontano dalla pubblicazione. Per prolungare la serie fino a tredici stagioni sarebbe stato quindi necessario creare una grande quantità di materiale originale, basandosi sulle indicazioni generali dell’autore.

Una durata maggiore avrebbe modificato il finale?

La disponibilità di più stagioni avrebbe potuto offrire maggiore spazio agli sviluppi più controversi. La trasformazione di Daenerys Targaryen è l’esempio più discusso: l’idea alla base del suo arco narrativo poteva essere preparata nel corso della storia, mentre molti spettatori hanno ritenuto insufficiente il tempo dedicato al percorso che conduce alla sua decisione finale.

Con un numero maggiore di episodi, alcuni cambiamenti avrebbero potuto essere costruiti in modo più graduale, dando maggiore rilievo alle conseguenze delle scelte dei personaggi e agli effetti degli eventi conclusivi.

Le principali personalità coinvolte

  • George R.R. Martin
  • David Benioff
  • D.B. Weiss
  • Daenerys Targaryen
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