Game of Thrones, emilia clarke confessa: non amo il finale di

• Pubblicato il • 4 min
Game of Thrones, emilia clarke confessa: non amo il finale di

A distanza di sette anni dalla conclusione di Game of Thrones, il finale della saga continua ad alimentare discussioni accese. Tra le scelte narrative che hanno suscitato maggiore polarizzazione, emerge con forza il destino di Daenerys Targaryen, figura che per quasi un decennio ha rappresentato speranza e determinazione per una platea enorme di spettatori. A riaccendere il confronto arriva anche il punto di vista di Emilia Clarke, che ha dichiarato di provare sentimenti complessi verso l’epilogo riservato alla celebre Madre dei Draghi.

emilia clarke e il destino di daenerys targaryen: sentimenti contrastanti

Nel parlare dell’ultima stagione, l’attrice ha spiegato che l’evoluzione finale del personaggio non è stata esattamente quella che avrebbe desiderato vedere sullo schermo. La posizione espressa si inserisce in un dibattito già ampio tra i fan, molti dei quali considerano controversa la trasformazione di Daenerys nelle battute conclusive della serie.

crescita di daenerys e aspettative del pubblico

Per anni il pubblico ha seguito la crescita di Daenerys, osservandola muoversi tra tradimenti, guerre, perdite e sacrifici nel tentativo di conquistare il Trono di Spade. Proprio per questo, una parte degli spettatori ha continuato a sperare che il viaggio del personaggio si chiudesse in modo diverso, lontano dalla parabola tragica che ha segnato la storia della sua famiglia.

nessuna influenza sulle scelte creative secondo emilia clarke

Nonostante il coinvolgimento emotivo legato al ruolo, Emilia Clarke ha chiarito di non aver avuto alcun impatto sulle decisioni creative che hanno determinato l’esito della storia. Il suo lavoro, secondo quanto ha raccontato, è rimasto concentrato su un piano interpretativo e sull’approfondimento del personaggio, senza estendersi alla definizione della trama.

interpretazione e coerenza: il ruolo dell’attrice

Nel racconto riferito a Variety, l’attrice ha affermato che il compito non è mai andato oltre l’interpretazione. Ha descritto come punto centrale l’esigenza di comprendere Daenerys in profondità e rendere credibili le sue scelte, qualunque direzione gli sceneggiatori avessero previsto per l’evoluzione del personaggio. Per questa ragione, ha precisato di non aver preso parte allo sviluppo della trama né alle decisioni relative al percorso seguito da Daenerys nel corso delle otto stagioni.

copioni seguiti con precisione e margini limitati per il cast

Clarke ha inoltre ricordato la rigidità del metodo di lavoro dei showrunner David Benioff e D.B. Weiss. Secondo la sua ricostruzione, i copioni venivano seguiti con estrema accuratezza e gli attori disponevano di pochissimo spazio per intervenire su dialoghi o interpretazioni. Ogni battuta, dunque, doveva essere pronunciata esattamente come era stata scritta, riducendo la possibilità di suggerimenti o cambiamenti provenienti dal cast.

sfide personali durante la serie: emorragie cerebrali

Ripensando agli anni trascorsi sul set, l’attrice ha affrontato anche un episodio personale e delicato. Durante la lavorazione della serie, Emilia Clarke ha dovuto confrontarsi con due gravi emorragie cerebrali. Ha ricordato che si trattò di una prova in grado di interrompere la carriera, ma che riuscì a superare grazie alla forza di volontà.

Continuare a interpretare uno dei personaggi più importanti e complessi della televisione contemporanea, mentre era impegnata in un lungo recupero fisico e mentale, viene descritto come un ostacolo enorme, spesso non visibile al pubblico.

post-game of thrones e il peso di un personaggio iconico

Il successo di Game of Thrones ha inevitabilmente inciso anche sugli anni successivi della carriera di Emilia Clarke. Dopo essere diventata protagonista di un personaggio diventato un fenomeno culturale globale, l’attrice si è trovata a convivere con aspettative elevate. Nel tempo, alcuni progetti in cui ha recitato dopo la fine della serie, come Terminator Genisys, Solo: A Star Wars Story e Secret Invasion, non hanno ottenuto il riscontro sperato, rendendo più complesso il processo di affrancamento dall’ombra di Daenerys.

ritrovare la pace con la propria esperienza

Dopo anni trascorsi a misurarsi con il peso di un’identità diventata iconica, l’attrice ha raccontato di sentirsi finalmente in pace con ciò che Game of Thrones ha rappresentato nella sua vita.

Personaggi citati

  • Daenerys Targaryen (Madre dei Draghi)
  • Emilia Clarke
  • David Benioff
  • D.B. Weiss
The Boroughs Recensione: Stranger Things versione pensionati
I film e le serie TV d'animazione da vedere a giugno
Zerocalcare tra ansia e leggerezza: come Due Spicci racconta la vita adulta

Per te