Finale alternativo di Stranger Things 5: cosa sarebbe cambiato?
HOLY SHIT!! GUYS THEY COMPLETELY CHANGED THE ENDING TO MAKE IT MORE AMBIGUOUS. Hopper knows about El's fakeout and is on it. Kay and Akers were supposed to kill each other. Hopper learns about the new plan from Kali. It explains his acting on the bench. Wtf this is SO MUCH better pic.twitter.com/Cit6ZiV8OD
— BettysLilis (@BettysLilis) January 13, 2026
Il finale di stranger things 5 ha diviso i fan, offrendo una chiusura che stimola interpretazioni diverse tra chi sperava in una conclusione compiuta e chi ha accolto una lettura meno definitiva. I retroscena emergono anche dal documentario one last adventure: the making of stranger things 5, che presenta sceneggiature rimaneggiate, idee iniziali e particolari di lavorazione, offrendo un quadro più ampio su come sarebbero potute evolvere alcune dinamiche narrative.
finale di stranger things 5: retroscena e interpretazioni
Nella versione trasmessa, vecna è sconfitto, ma il gruppo perde un lieto fine quando la dottoressa kay e l’esercito fanno irruzione per prendere undici. Quest’ultima entra nella mente di mike e spiega di aver scelto di porre fine alla propria vita, ritenendo questa decisione l’unico modo per interrompere i loro esperimenti e per proteggere le persone care. Dopo un addio intenso, undici si ritrova al portale del sottosopra e viene trascinata via, insieme al mondo sotterraneo, dall’esplosione del c-4 di hopper.
Circa 18 mesi dopo, mike osserva che, al momento della “morte” di undici, l’esercito aveva utilizzato macchine per paralizzarla. Invece, lei era in piedi, rilanciando l’ipotesi che la perdita sia stata immaginata o basata su una illusione evocata da kali per permettere alla vera undici di trovare pace. Il finale resta aperto e ambiguo, lasciando agli spettatori letture diverse su cosa sia davvero accaduto a undici.
retroscena del documentario e nuove tracce
Il documentario One Last Adventure rivela elementi che sembrano indicare idee alternative considerate dagli sceneggiatori: una lavagna nella sala di scrittura mostra sceneggiature di un finale che differiscono da quella andata in onda. Tra le annotazioni, compare un messaggio che suggerisce che undici sarebbe andata via senza essere morta. Le note indicano che le riprese sono iniziate senza una versione definitiva della sceneggiatura e che, a un certo punto, si sarebbe scelta una strada differing da quella abbozzata in precedenza.
In questa cornice, i creatori hanno ammesso che esistono diverse letture possibili del finale, e che la scelta narrativa finale ha puntato a preservare un livello di ambiguità per lasciare spazio all’interpretazione del pubblico. Le dinamiche dei personaggi e il modo in cui la storia viene chiusa rimangono coerenti con l’intento di offrire una chiusa che stimoli riflessioni senza imporre una lettura univoca.
finale alternativo: cosa sarebbe potuto accadere
Secondo i materiali emersi dal documentario, una versione iniziale prevedeva che hopper venisse informato del piano di undici di eseguire una finta morte, accompagnata da un momento emotivo in stile lost in translation, dove i personaggi si salutavano in assenza di una spiegazione immediata. In questa linea, undici avrebbe anche lasciato spazio a un saluto beato e ricco di ricordi positivi, conforme a un addio che nutriva una speranza piuttosto che una perdita definitiva. Le bozze di sceneggiatura non sono state consolidate fino al passaggio finale, dove si è scelto un registro diverso rispetto alle note riportate sulla lavagna.
Queste tracce mostrano come le fasi di lavorazione possano includere ipotesi variegate, con un’evoluzione della scrittura che ha preferito mantenere una certa tensione narrativa, evitando di chiudere in modo esplicito le sorti di alcuni personaggi e offrendo al pubblico chiavi di lettura multiple.
parole dei creatori e riflessioni sul senso dell’ambiguità
I co–creatori hanno spiegato che le loro interpretazioni divergono e che la serie lascia spazio a diverse letture, senza imporre una verità assoluta. Si sottolinea che la scelta di non rendere i personaggi consapevoli di tutto ciò che accade permette al pubblico di trarre le proprie conclusioni, mantenendo alta la tensione drammatica. La regia del finale resta intenzionalmente aperta per evitare di togliere spazio all’immaginazione degli spettatori e per enfatizzare la complessità delle scelte morali dei protagonisti.
La serie resta disponibile su Netflix, offrendo ulteriori contenuti correlati e approfondimenti sul franchise di stranger things. L’attenzione sugli sviluppi futuri resta alta tra i fan e tra gli addetti ai lavori, con interesse rivolto a nuove produzioni collegate al mondo narrativo creato dai fratelli Duffer.
Nomi principali citati nel contesto:
- vecna (antagonista centrale)
- undici (eleven, protagonismo chiave)
- hopper (mistero e salvataggio)
- kali (illusione e contingente)
- dottoressa kay (figura coinvolta nelle riprese)
- ross duffer (co–creatore)
- matt duffer (co–creatore)
- millie bobby brown (interprete di undici)


