Fabrizio Corona contro Mediaset: causa milioni, "Non ho paura, mi assumo la responsabilità

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Fabrizio Corona contro Mediaset: causa  milioni, "Non ho paura, mi assumo la responsabilità

Fabrizio Corona conferma la propria posizione nel giorno della prima udienza della causa civile intentata da Mediaset e da diversi protagonisti della televisione italiana. Davanti al tribunale di Milano, l’ex fotografo dei vip ha dichiarato di non voler ritrattare le affermazioni contestate e di essere pronto ad assumersi la responsabilità delle proprie parole. La controversia riguarda una richiesta di risarcimento pari a 160 milioni di euro e coinvolge presunti danni economici e reputazionali.

Fabrizio Corona e la causa civile da 160 milioni di euro

Prima di entrare in aula, Corona ha espresso una posizione netta: “Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto, non ho paura”. Le dichiarazioni sono state pronunciate il 20 ottobre, in occasione dell’avvio del procedimento civile presso il tribunale di Milano.

La richiesta risarcitoria è stata presentata da Mediaset e da alcune figure di primo piano dello spettacolo. I ricorrenti sostengono che i contenuti diffusi da Corona abbiano prodotto conseguenze negative sul piano economico e sull’immagine personale e professionale dei soggetti coinvolti.

La puntata di Falsissimo al centro delle contestazioni

Tra gli elementi principali della controversia figura una puntata di Falsissimo, pubblicata il 26 gennaio. Secondo la parte ricorrente, le affermazioni contenute nella trasmissione avrebbero contribuito a una campagna diffamatoria e ostile nei confronti delle persone citate nella causa.

Corona non sembra intenzionato a modificare il proprio atteggiamento in relazione alla richiesta economica. Le sue parole davanti al palazzo di giustizia hanno evidenziato una contrapposizione ancora aperta, con entrambe le parti determinate a sostenere le rispettive posizioni.

Prima udienza al tribunale di Milano

L’udienza si è svolta davanti alla giudice Stefania Novelli, appartenente alla prima sezione civile del tribunale milanese. La discussione è durata circa un’ora e si è concentrata soprattutto sull’ammissione delle prove richieste dalle parti.

I personaggi televisivi coinvolti non erano presenti in aula e sono stati rappresentati dai loro avvocati. La difesa di Corona ha chiesto che alcuni elementi depositati dalla controparte non vengano acquisiti al procedimento.

La giudice dovrà pronunciarsi con un’ordinanza attesa nei giorni successivi. L’ammissione delle prove potrebbe portare alla fissazione di ulteriori udienze, mentre una decisione contraria potrebbe consentire al processo di arrivare più rapidamente a una conclusione.

Le posizioni delle parti sulla richiesta risarcitoria

Nelle memorie depositate nelle settimane precedenti, i legali di Mediaset e degli altri ricorrenti hanno confermato le proprie richieste. La contestazione riguarda un comportamento ritenuto incompatibile con regole etiche e deontologiche, in relazione alla diffusione di dichiarazioni attraverso piattaforme digitali.

Nel mese di febbraio, Corona aveva definito la richiesta da 160 milioni di euro come una possibile minaccia nei confronti di chi non dispone degli strumenti necessari per difendersi. L’avvocato Giovanni Adamo, esperto di diritto civile e commerciale, aveva precisato che una domanda risarcitoria particolarmente elevata non costituisce automaticamente un atto intimidatorio, anche se può produrre un effetto deterrente.

I protagonisti della causa civile

Il procedimento coinvolge il gruppo televisivo e diverse personalità dello spettacolo che chiedono il riconoscimento dei danni denunciati. Dall’altra parte, Corona ribadisce di voler rispondere delle dichiarazioni contestate. Sarà il tribunale a stabilire quali conseguenze potranno derivare dai contenuti oggetto della causa e se la richiesta multimilionaria sarà riconosciuta in sede civile.

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