Evan Peters e Rebecca Hall svelano i segreti di 'The Beauty
the beauty è una nuova serie creata da ryan murphy che unisce body-horror e thriller in una cornice internazionale. disponibile dal 22 gennaio su disney+, la produzione esplora come la percezione di se stessi sia amplificata dai social e da come gli altri desiderino vederci. la narrazione si distingue per una satira tagliente, capace di risultare fresca, catarticamente folle e decisamente selvaggia, offrendo una riflessione sulle dinamiche dell’immagine personale senza ricorrere a luoghi comuni.
the beauty: serie tv di ry an murphy tra body-horror e thriller
il racconto mette al centro la tensione tra ciò che siamo e ciò che vorremmo apparire agli occhi degli altri, valorizzando una costruzione visiva intensa e una scientifica gestione del rilievo scenico. la serie propone un ibrido di generi, includendo elementi d’azione, satira e una componente romantica, inseriti in un contesto narrativo che richiama un panorama cinematografico globale. la combinazione tra atmosfere disturbanti e stile estetico curato crea una cifra originale nel panorama delle produzioni seriali contemporanee.
nella conversazione tra i protagonisti emergono aspetti legati all’approccio creativo: una forte attenzione all’interpretazione dei personaggi e alla capacità di restituire, attraverso le scene, una forte carica emotiva. l’uso di una lingua diversa, in questo caso l’italiano per alcune battute si è avvalorato grazie a un lavoro di coach linguistico che ha accompagnato le riprese sia negli Stati Uniti sia in Italia, contribuendo a una resa credibile e accurata.
un passaggio significativo riguarda una scena particolarmente intensa a livello fisico, che richiama atmosfere di opere come Possession di Andrzej Żuławski. la performer coinvolta ha puntato tutto sull’impegno scenico e sulla volontà di andare oltre, pur restando ancorata al contesto narrativo e alle esigenze della scena stessa. questa forte carica è stata accompagnata dall’attenzione agli abiti e agli elementi di stile, che giocano un ruolo rilevante nella costruzione dei personaggi e dell’universo visivo della serie.
l’intervista lascia intuire una visione del progetto orientata a un pubblico internazionale, capace di riconoscere i rimandi cinematografici e di apprezzare la complessità dei personaggi in un quadro che coniuga tensione, ironia e un pizzico di esplosiva sfrenatezza scenica. the beauty si presenta come uno spy-thriller globale, arricchito da una moltitudine di voci e di stili narrativi che ampliano la cornice della storia.
oltre agli elementi narrativi, la produzione enfatizza anche l’aspetto stilistico, con un guardaroba ricercato e una resa visuale che tende a valorizzare ogni dettaglio scenico, contribuendo a creare un’iconografia distintiva per la serie.
oggi è possibile seguire una discussione che mette in luce l’impegno degli interpreti nel dare profondità ai loro ruoli, così come l’attenzione alle dinamiche tra personaggi e al modo in cui una storia di identità, apparenza e percezione può trasformarsi in un viaggio narrativo affascinante e provocatorio.
paragrafo dedicato ai protagonisti
- Evan Peters
- Rebecca Hall


