Cosa è successo alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Cortina?
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 hanno aperto la cerimonia di inaugurazione con una cornice spettacolare che unisce musica, produzione scenica e un forte senso di identità nazionale. Allo stadio San Siro era presente un pubblico di 67.000 spettatori, mentre il racconto dell’Italia è stato affidato a una scaletta ricca di momenti musicali di richiamo e di ospiti internazionali. La serata ha alternato passage energici a temi solenni, offrendo una cornice dinamica per l’avvio della manifestazione.
olimpiadi invernali milano-cortina 2026: apertura al san siro
momenti chiave della serata
Tra i primi apici della manifestazione, un’esibizione di una popstar internazionale ha reso omaggio al patrimonio della musica italiana, reinterpretando Nel blu dipinto di blu con una presentazione visiva che riportava una trascrizione fonetica sul gobbo per facilitare la pronuncia. L’insieme visivo e sonoro ha attirato notevole attenzione sui social, sollevando discussioni sulle scelte tecniche adottate per la performance. Un passaggio ravvicinato e altrettanto significativo è stato l’esibizione dell’Inno di Mameli affidata a Laura Pausini, proposta in una lettura elegante e contemporanea, accompagnata da un coro che ha arricchito la melodia originale. L’interpretazione ha generato reazioni contrastanti nella platea digitale, con apprezzamenti riguardo l’approccio emotivo e punte di critica sull’ambientazione stilistica.
La serata ha incluso un intervento di Ghali, la cui esibizione ha portato un messaggio di pace e inclusione. La gestione televisiva della sua presenza ha suscitato discussione, con inquadrature che hanno privilegiato riprese esterne e una visibilità percepita come ridotta rispetto ad altri momenti. In anticipo, Ghali aveva pubblicato una lettera in cui denunciava limitazioni di partecipazione e esclusioni da alcuni segmenti ufficiali, ponendo questioni legate al ruolo degli artisti in eventi di portata globale e alimentando un dibattito sull’equilibrio tra contenuto artistico e contesto istituzionale. La chiusura della serata ha aumentato l’attenzione su tali temi, trasformando l’epilogo in uno dei nodi controversi del programma.
ospiti internazionali presenti
- Mariah Carey
- Laura Pausini
- Ghali
reazioni e contesto mediatico
Le valutazioni dei social hanno evidenziato una polarization tra coloro che hanno celebrato le prestazioni di Pausini e coloro che hanno espresso riserve sull’interpretazione dell’inno e sulla coerenza dello spettacolo con la cornice olimpica. L’intero contenuto ha alimentato un dibattito su come bilanciare spettacolo, tradizione e messaggi sociali in contesti internazionali. Le discussioni hanno posto l’accento su come la scelta artistica possa influire sull’immaginario pubblico dell’evento e sull’immagine nazionale all’estero, soprattutto in relazione a figure come Mariah Carey e Ghali, il cui coinvolgimento ha acceso riflessioni su inclusione, visibilità e rappresentanza.
chiusura e riflessioni
La chiusura ha messo al centro valori di apertura e dialogo, attraversando tensioni e considerazioni sul ruolo degli artisti in manifestazioni di portata globale. L’episodio ha mostrato come le scelte sceniche possano generare forti reazioni pubbliche e come la gestione della partecipazione di personalità internazionali possa diventare elemento di dibattito, contribuendo a definire l’impatto sociale e culturale dell’evento.


