Corona: "Centomila euro nascosti nella bici di mio figlio
La docu-serie Netflix dedicata a una delle figure più discusse del panorama mediatico italiano racconta cinque episodi che esplorano notorietà, potere e responsabilità. L’opera analizza come la vita privata sia diventata un riflesso pubblico, misurando l’influenza della visibilità sul destino personale e professionale.
fabrizio corona: io sono notizia, la docu-serie netflix
Il trailer presenta Fabrizio Corona in una versione eretta sulla provocazione: una persona convinta di non credere nel bene e di detenere un potere che attraversa le esistenze altrui. Tra le testimonianze emergono la voce della madre, che racconta la capacità di influenzare la mente degli altri, e Nina Moric, ex moglie, che sottolinea come per lui la paternità possa includere un aspetto economico. Corona richiama un episodio emblematico del passato: durante un viaggio in bicicletta del figlio Carlos, il sedile si alza e sotto si cela una somma considerevole. Davanti alle telecamere, pronuncia: «Questo è il mio momento di celebrità, non potete togliermelo».
carattere e testimonianze
La narrazione approfondisce la figura di Corona attraverso testimonianze familiari e interviste, evidenziando la gestione della fama e del potere nel contesto pubblico. Le parole della madre e di Nina Moric delineano aspetti diversi del rapporto con la notorietà e del senso della leadership personale.
percorso professionale e mito mediatico
La serie ripercorre la carriera partendo dalla collaborazione con Lele Mora e dalla costruzione di un impero mediatico basato sul gossip. L’inchiesta Vallettopoli viene presentata come momento di svolta, trasformando Corona in nemico pubblico ma rafforzando la sua presenza nel panorama mediatico. Il racconto mette in luce la fusione tra realtà e spettacolo, rendendo la vita privata un continuo reality show.
tono narrativo e obiettivo
Il progetto, diretto da Massimo Cappello e scritto con Marzia Maniscalco, si propone di esplorare i confini tra bene e male, tra realtà e finzione. L’adozione di un registro tragicomico intende accompagnare lo spettatore in una riflessione sull’umanità fallibile dell’antieroe, senza emettere giudizi ma offrendo una chiave di lettura della complessità dell’esistenza.
ospiti e interviste presenti
Nel corpo narrativo della docu-serie compaiono interviste a figure di rilievo del mondo mediatico e culturale. Tra gli intervistati figurano:
- Marianna Aprile
- Lele Mora
- Marysthell Polanco
- Francesca Persi
- Marco Travaglio
- Costantino Vitagliano


