Chiara Ferragni assolta 'accusa di truffa nel caso del pandoro
un caso mediatico di grande risonanza coinvolge una figura di rilievo nel panorama digitale, toccando temi di etica promozionale e responsabilità online. la vicenda ha attraversato i palazzi della giustizia e i social, giungendo a una definizione che chiude una pagina controversa sulle pratiche di marketing e sulla percezione pubblica.
chiara ferragni e il caso pandoro gate
nell’ambito di campagne di beneficenza legate a prodotti promozionali, sono emerse accuse che i messaggi sui social avrebbero lasciato intendere che ogni acquisto fosse destinato direttamente alla beneficenza, generando un presunto inganno verso i consumatori. la questione è stata inquadrata come truffa aggravata e ha coinvolto l’imprenditrice digitale insieme ad altri coimputati, con la portata delle promozioni amplificata dai canali social.
chiara ferragni e la svolta del procedimento a milano
il procedimento è stato trattato con rito abbreviato davanti al tribunale di milano. la difesa ha sottolineato l’assenza di dolo, habendo attribuito la vicenda a semplici errori di comunicazione, mentre l’accusa aveva chiesto una condanna basata sull’uso dei social per amplificare l’effetto ingannevole dei messaggi promozionali.
chiara ferragni: l’esito e le dichiarazioni
la svolta è arrivata in data odierna: il giudice ha escluso l’aggravante della minorata difesa dei consumatori online. di conseguenza, il reato è stato riqualificato in truffa semplice, perseguibile solo in presenza di una querela. la querela era già stata ritirata dal codacons a seguito di un accordo di risarcimento economico. di conseguenza il giudice ha disposto il proscioglimento di chiara ferragni e dei coimputati.
chiara ferragni: reazioni dei legali
in chiusura dell’udienza, l’emozione dell’interessata è stata evidente. una dichiarazione ha raccontato la sensazione di aver superato un periodo complicato: “è finito un incubo, sono contenta di poter tornare a quella serenità” e ha ringraziato pubblicamente i legali e i follower. i legali hanno espresso soddisfazione per l’esito e hanno sottolineato la correttezza di chiara durante tutto il procedimento.
oltre a ferragni, sono intervenuti i legali della difesa, che hanno evidenziato come la vicenda possa costituire un esempio di gestione responsabile della comunicazione e del rapporto con le autorità.
nel corso della vicenda hanno partecipato:
- Chiara Ferragni
- Giuseppe Iannaccone
- Marcello Bana
la chiusura definitiva della vicenda segna per l’influencer un nuovo inizio sia sul piano personale sia su quello professionale, chiudendo un periodo segnato da polemiche, processi e un’attenzione mediatica estesa.


