Castello delle cerimonie, la sonrisa chiude: rimossa anche l’insegna
La Sonrisa, conosciuta per anni come il Castello delle Cerimonie di Sant’Antonio Abate, sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Gli spazi che hanno ospitato matrimoni, feste e ricevimenti in tutta la Campania sono stati progressivamente svuotati, mentre il futuro dell’intero complesso resta ancora da definire.
La Sonrisa dopo lo sgombero degli ambienti
Le operazioni di sgombero hanno modificato in modo evidente gli interni del Grand Hotel La Sonrisa. Tavoli, sedie, mobili e decorazioni sono stati rimossi dalle sale, che oggi appaiono molto diverse rispetto al passato e agli allestimenti mostrati per anni durante le celebrazioni.
Dagli ambienti sono spariti anche numerosi quadri e fotografie dedicati ai personaggi celebri che avevano visitato la struttura. Tra gli elementi ancora visibili resistono soprattutto le caratteristiche architettoniche dell’edificio, come affreschi e colonne, capaci di conservare parte dello stile distintivo del complesso.
La rimozione dell’insegna è uno dei segnali più riconoscibili del cambiamento. Per chi aveva conosciuto il locale attraverso le trasmissioni televisive e i racconti dei ricevimenti, la scomparsa di quel simbolo rappresenta la chiusura di una fase durata decenni.
La vicenda giudiziaria della struttura
Alla base della chiusura non c’è soltanto una scelta legata alla gestione dell’attività. La vicenda nasce da un procedimento per lottizzazione abusiva avviato nel 2011, relativo agli interventi edilizi realizzati nel corso degli anni all’interno della proprietà.
Secondo le decisioni giudiziarie, alcune opere sarebbero state realizzate senza le autorizzazioni richieste oppure sulla base di titoli edilizi considerati illegittimi. Il complesso, ampliatosi fino a comprendere albergo, ristorante e sale per cerimonie, è stato colpito dalla confisca disposta nel 2016 dal Tribunale di Torre Annunziata.
La misura è stata confermata dalla Corte d’Appello di Napoli nel 2022 e dalla Corte di Cassazione nel 2024. I successivi tentativi di modificare l’esito del procedimento non hanno cambiato il quadro stabilito dai giudici.
Il passaggio al Comune di Sant’Antonio Abate
Nell’aprile 2026 la proprietà della Sonrisa è passata ufficialmente al Comune di Sant’Antonio Abate. Il trasferimento ha aperto una nuova fase amministrativa, accompagnata dalla revoca delle autorizzazioni per le attività alberghiere e di ristorazione e dall’avvio delle procedure per liberare gli spazi.
Per la famiglia Polese, il cambiamento coinvolge un luogo che per molti anni ha rappresentato un’attività conosciuta anche oltre i confini locali. L’amministrazione comunale deve invece stabilire come gestire un immobile di grandi dimensioni, inserito in una situazione urbanistica complessa.
Il futuro del Castello delle Cerimonie
La proprietà comprende cinquanta camere, tre grandi sale per ricevimenti e un parco di circa 50mila metri quadrati, ai piedi dei Monti Lattari. Non è ancora stata definita una destinazione definitiva per questo patrimonio immobiliare.
Nel giugno 2026 il Comune ha affidato un incarico dal valore di 39mila euro per realizzare uno studio di fattibilità. L’obiettivo è valutare un possibile intervento di recupero, considerando anche l’ipotesi della demolizione. Prima di procedere sarà necessario verificare quali soluzioni risultino compatibili con le norme urbanistiche e con l’interesse pubblico.
La promessa di Anna sulle pareti della Sonrisa
Mentre gli ambienti vengono svuotati e il destino dell’edificio resta in discussione, una frase scritta su una colonna ha attirato l’attenzione: “Ti ricostruirò pezzo per pezzo. Promesso”. A lasciarla è stata Anna, nipote degli eredi di don Antonio Polese.
Quelle parole testimoniano il legame con una struttura considerata da molti più di un semplice luogo destinato ai ricevimenti. La trasformazione della Sonrisa prosegue, mentre il Comune valuta quale futuro assegnare al complesso.
Le personalità legate alla Sonrisa
- Anna, nipote degli eredi di don Antonio Polese.
- Don Antonio Polese, figura legata alla storia della struttura.
- Diego Armando Maradona, tra i personaggi ricordati nelle fotografie del complesso.
- Sophia Loren, presente tra le personalità ricordate dagli scatti esposti nella struttura.


