Caso Ferragni e Pandoro Gate: analisi e commenti

Giampiero Colossi • Pubblicato il 20/01/2026 • 2 min

Il tema noto come pandoro gate è tornato al centro del dibattito pubblico, collegato a una vicenda giudiziaria che coinvolge nomi noti e dinamiche mediatiche legate a campagne benefiche. L’attenzione è tornata sull’esito di una procedura che ha tenuto banco per settimane, offrendo spunti di lettura sui limiti e sui margini di intervento delle istituzioni in contesti ad alto rilievo mediatico.

pandoro gate e la sentenza milanese: analisi dei risvolti

Nel procedimento relativo al caso Ferragni, la sentenza ha chiarito i margini di contestazione sui reati iniziali e ha messo in luce come la giurisprudenza possa trasformare l’interpretazione normativa in risposta a un contesto processuale già avanzato. I magistrati hanno escluso l’addebito di truffa aggravata per oltre 2 milioni di euro, riferito alle campagne pubblicitarie legate al pandoro pink christmas di Balocco (Natale 2022) e alle Uova di Pasqua 21-22 di Dolci Preziosi. Dall’altro lato, la vicenda è stata centrata su una riqualificazione in truffa semplice, procedibile solo a querela delle vittime in seguito alla riforma Cartabia, che ha ridefinito la dinamica processuale.

la svolta giuridica: dal reato a un'interpretazione normativa

La decisione ha evidenziato come la riqualificazione giuridica abbia spostato il fulcro del caso, spostando l’attenzione dall’imputazione iniziale al quadro legale vigente al tempo dei fatti. Il passaggio chiave riguarda la transizione da truffa aggravata a truffa semplice, articolata secondo le nuove prospettive introdotte dalla riforma.

l’improcedibilità e le circostanze del risarcimento

Poiché Ferragni aveva già risarcito le persone coinvolte e il Codacons aveva ritirato la querela in cambio del risarcimento, è scattata l’improcedibilità e il reato si è estinto. L’interpretazione fornita non rappresenta un assoluzione nel merito, ma una chiusura tecnica originata da un intervento normativo intervenuto dopo i fatti.

intervento normativo e contesto politico

Il quadro è stato influenzato dall’intervento del governo Meloni, che ha varato il Dl Nordio come attuativo della legge Cartabia, modificando le regole a partita già iniziata.

Questa dinamica mette in evidenza come una decisione giudiziaria possa coesistere con un contesto normativo in evoluzione, producendo effetti di carattere tecnico più che una definizione definitiva di merito.

protagonisti della trasmissione

nella trasmissione hanno partecipato figure di rilievo che hanno commentato gli sviluppi del caso, tra i quali:

  • Marco Travaglio
  • Luca Sommi
  • Andrea Scanzi
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