Carrie e tredici: i parallelismi più inquietanti tra tragedie e orrori del liceo
Carrie e Tredici appartengono a generi differenti, ma affrontano una stessa dimensione oscura dell’adolescenza: la difficoltà di crescere in un ambiente scolastico segnato da bullismo, umiliazioni e indifferenza. Le vicende di Carrie White e Hannah Baker mostrano come il desiderio di essere accettate possa trasformarsi in una vulnerabilità profonda, soprattutto quando compagni, adulti e istituzioni non riconoscono la gravità di ciò che sta accadendo.
Carrie e Tredici: due storie costruite dopo la tragedia
Entrambe le produzioni scelgono di presentare innanzitutto le conseguenze degli eventi, rimandando la ricostruzione delle loro cause. La narrazione non parte dalla quotidianità delle protagoniste, ma da una situazione già segnata dalla distruzione e dalla morte.
In Carrie, il pubblico entra nella storia attraverso le immagini successive al disastro del ballo scolastico. La violenza e il caos hanno sconvolto l’intera comunità, lasciando intuire la portata della tragedia prima ancora di conoscere davvero la ragazza al centro degli eventi.
In Tredici, la vicenda comincia dopo la morte di Hannah Baker. Clay Jensen riceve le registrazioni lasciate dalla compagna e, ascoltandole, ricostruisce progressivamente le esperienze che hanno segnato il suo percorso. In entrambi i casi, il risultato finale viene mostrato prima delle premesse, spostando l’attenzione dal semplice esito della storia alla domanda su come si sia arrivati a una simile tragedia.
Carrie e Hannah: il bisogno di trovare accettazione
Le due protagoniste hanno personalità e percorsi differenti, ma condividono una condizione iniziale caratterizzata da isolamento e difficoltà nei rapporti con gli altri. Carrie White vive in una famiglia dominata da una madre estremamente religiosa e autoritaria. La scuola rappresenta per lei una possibile apertura verso il mondo esterno, anche se l’ambiente scolastico si rivela presto ostile.
Hannah Baker affronta invece un nuovo inizio dopo il trasferimento a Crestmont. Alla Liberty High School prova a stringere amicizie e a costruire una posizione all’interno del gruppo. Le prime possibilità di integrazione vengono progressivamente compromesse da esperienze che danneggiano la sua reputazione e la sua fiducia nei compagni.
Il desiderio di sentirsi accettate costituisce il punto più fragile di entrambe. Carrie vuole smettere di essere considerata diversa, mentre Hannah cerca persone di cui potersi fidare. Nessuna delle due riesce a prevedere quanto il rapporto con i coetanei possa diventare doloroso e distruttivo.
Il bullismo e le umiliazioni decisive
Le analogie più evidenti emergono negli episodi di prevaricazione. Per Carrie, uno dei traumi principali si verifica durante la sua prima mestruazione. Spaventata e incapace di comprendere ciò che le sta accadendo, chiede aiuto alle compagne, che reagiscono deridendola invece di sostenerla.
L’episodio non rimane limitato agli spogliatoi. Diventa un ulteriore strumento di persecuzione e viene amplificato sui social attraverso un account creato per esporre i suoi momenti più intimi. La vergogna privata si trasforma così in una punizione pubblica, alimentando l’emarginazione della ragazza.
La sofferenza di Hannah si sviluppa attraverso una sequenza di comportamenti diversi. Le registrazioni descrivono una serie di azioni che, sommate, compromettono la sua fiducia negli altri e la possibilità di vivere serenamente l’adolescenza. Tra gli episodi emergono le voci diffuse da Justin Foley, la lista Hot or Not realizzata da Alex Standall, lo stalking di Tyler e le molestie di Marcus.
Non tutti coloro che compiono questi gesti ne riconoscono immediatamente la gravità. Uno degli elementi più inquietanti di Tredici riguarda proprio il modo in cui azioni ritenute superficiali possono produrre conseguenze profonde nella vita di un’altra persona.
Due reazioni diverse a una sofferenza insostenibile
Il punto culminante delle due storie evidenzia una differenza fondamentale. Durante il ballo scolastico, Carrie subisce una nuova umiliazione quando le viene versato addosso del sangue di maiale. Dopo una lunga serie di aggressioni, la ragazza perde il controllo dei propri poteri telecinetici e trasforma la scuola nel luogo di una vendetta distruttiva.
La vicenda di Hannah segue una direzione differente. Prima di morire, la ragazza registra delle cassette che diventano il mezzo per rendere visibili comportamenti, responsabilità e omissioni. La loro diffusione coinvolge studenti, famiglie e autorità, mettendo in discussione l’immagine rispettabile della Liberty High School.
L’adattamento di Mike Flanagan introduce anche una variazione rispetto al romanzo di Stephen King: Carrie sopravvive agli eventi, lasciando aperta la possibilità di sviluppi successivi.
La scuola come simbolo di indifferenza
Al di là della componente soprannaturale di Carrie e dell’impostazione investigativa di Tredici, le due produzioni condividono una riflessione sul fallimento dell’ambiente scolastico. La responsabilità non riguarda soltanto chi aggredisce direttamente, ma anche chi osserva senza intervenire, minimizza gli episodi o sceglie di ignorare i segnali.
Carrie reagisce attraverso la distruzione fisica, mentre Hannah affida alle proprie parole registrate il racconto di ciò che ha vissuto. I percorsi sono lontani, ma conducono alla stessa domanda: quanto deve soffrire una persona prima che qualcuno riconosca davvero ciò che sta accadendo?
Il parallelismo più significativo riguarda quindi il ruolo del liceo. Un luogo pensato per la crescita e la scoperta diventa, per entrambe, il simbolo di un sistema incapace di proteggere chi avrebbe maggiore bisogno di aiuto.
Personaggi principali di Carrie e Tredici
- Carrie White
- Hannah Baker
- Clay Jensen
- Justin Foley
- Alex Standall
- Tyler
- Marcus


