Carrie di Mike Flanagan: le prime recensioni della serie
La nuova serie di Prime Video dedicata a Carrie sceglie una strada più ambiziosa rispetto a un semplice remake del film di Brian De Palma. Mike Flanagan rilegge il romanzo di Stephen King ambientandolo nel presente e confrontandolo con temi come i social network, le sparatorie nelle scuole, il bullismo online e l’invadenza dei genitori. Le prime valutazioni delineano un quadro articolato, con apprezzamenti per il cast e per l’aggiornamento della storia, insieme a diverse perplessità sull’efficacia dell’orrore.
Carrie, le prime recensioni della serie Prime Video
Collider considera la produzione imperfetta ma molto coinvolgente. Tra gli aspetti più apprezzati emerge l’interpretazione di Summer H. Howell, capace di costruire una Carrie autonoma senza riprendere la celebre prova di Sissy Spacek. Anche Samantha Sloyan convince nel ruolo di Margaret White, personaggio al quale viene assegnata una profondità maggiore.
La testata valuta positivamente anche il modo in cui la serie aggiorna il tema del bullismo, trasferendolo nell’epoca di Instagram. Restano invece più problematici i passaggi dedicati all’ampliamento della mitologia dei poteri telecinetici, ritenuti meno efficaci rispetto al resto della narrazione.
Le critiche di IndieWire alla componente horror
IndieWire esprime un giudizio più severo e assegna alla serie un voto C+. La capacità di Mike Flanagan di suscitare empatia viene riconosciuta, così come il lavoro di Summer H. Howell e Alison Thornton. Secondo la testata, però, il tentativo di comprendere ogni personaggio riduce la forza dell’orrore.
Il risultato viene descritto come più vicino a un teen drama che a una produzione horror. Alcuni passaggi sono considerati bruschi, didascalici e generici, mentre la serie non riuscirebbe a trasmettere una paura paragonabile a quella attesa da una nuova versione di Carrie.
Il giudizio positivo di Empire
Empire propone una lettura decisamente più favorevole e definisce la serie un notevole trionfo. Anche questa valutazione comprende alcune riserve: il collegamento tra Carrie e una lunga genealogia di donne dotate di poteri appare forzato, mentre la scena del ballo non raggiunge l’impatto della sequenza realizzata da Brian De Palma.
La modernizzazione della vicenda viene comunque considerata riuscita. Al centro del giudizio positivo si trova ancora Summer H. Howell, ritenuta capace di rendere Carrie un personaggio impossibile da non amare.
Le perplessità di The Hollywood Reporter e Time
Per The Hollywood Reporter, Mike Flanagan compie numerose scelte interessanti e comprensibili, ma il risultato presenta una protagonista meno riconoscibile e molto meno spaventosa di quanto dovrebbe essere. L’estensione del racconto consente di sviluppare meglio i personaggi e l’universo narrativo, ma finisce per disperdere la tensione che conduceva in modo inesorabile alla serata del ballo.
Time individua invece nell’ambizione politica e sociale uno dei principali punti di forza. La serie riuscirebbe ad allontanarsi dall’ombra del film di De Palma, trasformando la tragedia personale di Carrie in un’accusa rivolta a una società incapace di proteggere i propri ragazzi. L’abbondanza di sottotrame e messaggi rappresenta, allo stesso tempo, un elemento che può appesantire il ritmo e la compattezza della narrazione.
Il primo bilancio sulla serie di Mike Flanagan
Le recensioni risultano quindi altalenanti, ma nel complesso orientate verso una valutazione positiva. La serie sembra avere trovato una propria direzione attraverso l’aggiornamento dei temi originali, l’approfondimento dei personaggi e una maggiore attenzione alla dimensione sociale della tragedia.
Le principali criticità riguardano invece la perdita di tensione, la riduzione dell’impatto horror, l’eccesso di sottotrame e alcuni collegamenti mitologici ritenuti poco convincenti. Il progetto rappresenta comunque un punto di partenza solido, mentre Mike Flanagan starebbe già pianificando una storia destinata a svilupparsi in almeno tre stagioni.
Le principali personalità coinvolte in Carrie
- Mike Flanagan, ideatore e autore della nuova serie.
- Summer H. Howell, interprete di Carrie.
- Samantha Sloyan, interprete di Margaret White.
- Alison Thornton, apprezzata tra le interpreti della produzione.
- Sissy Spacek, protagonista della celebre interpretazione cinematografica precedente.
- Brian De Palma, regista del film associato alla scena del ballo.
- Stephen King, autore del romanzo da cui nasce la serie.


