Better call saul: la scena indimenticabile che ha segnato la serie
La morte di Howard Hamlin segna uno dei momenti più sconvolgenti di Better Call Saul. Dopo sei stagioni costruite su una trasformazione graduale, la serie concentra in pochi istanti le conseguenze delle scelte di Jimmy McGill e Kim Wexler, mostrando quanto il confine tra manipolazione e criminalità sia ormai scomparso.
Howard Hamlin e la trasformazione da antagonista a vittima
Per gran parte della storia, Howard Hamlin appare come il principale ostacolo per Jimmy. Elegante, benestante e spesso percepito come arrogante, sembra incarnare il privilegio contro cui il protagonista continua a scontrarsi. L’evoluzione della vicenda modifica progressivamente questa immagine.
Molte decisioni inizialmente attribuite a Howard erano state condizionate dall’influenza di Chuck McGill. Dopo la morte del fratello di Jimmy, Howard prova anche a ricostruire il rapporto con lui, mostrando una posizione più complessa rispetto a quella dell’avversario freddo e interessato presentato nelle prime fasi.
Il piano di Jimmy e Kim contro Howard
Nella sesta stagione, Jimmy e Kim elaborano un piano articolato per compromettere definitivamente la reputazione di Howard. L’obiettivo è farlo apparire come una persona dipendente dalla cocaina e coinvolta con delle prostitute, trasformando la sua immagine pubblica in quella di un uomo inaffidabile e moralmente compromesso.
Quando Howard scopre la verità, raggiunge Jimmy e Kim nel loro appartamento per affrontarli direttamente. La situazione cambia in modo improvviso con l’arrivo di Lalo Salamanca, la cui presenza collega senza preavviso il conflitto personale tra i protagonisti alla violenza del mondo criminale.
La morte di Howard in Better Call Saul
Howard si trova nel luogo sbagliato nel momento più pericoloso. Non conosce realmente Lalo, non appartiene al cartello e non costituisce una minaccia per lui. Malgrado questo, Lalo gli spara alla testa senza esitazione, uccidendolo in pochi secondi.
La brutalità della scena deriva anche dall’assenza di una responsabilità diretta di Howard nel contesto criminale. Le azioni di Jimmy e Kim lo hanno condotto dentro una realtà che non comprende e alla quale non ha mai scelto di appartenere. La messinscena costruita contro di lui, inizialmente percepita quasi come un gioco, produce così una conseguenza irreversibile.
Le conseguenze della morte di Howard
Howard era stato trasformato in un bersaglio anche agli occhi del pubblico, ma le stagioni finali ne evidenziano la dimensione più tragica. Il personaggio affronta problemi matrimoniali, porta il peso del senso di colpa per la morte di Chuck e assiste alla distruzione della propria carriera, provocata dal risentimento e dal divertimento di Jimmy e Kim.
La sua morte diventa un punto di non ritorno per entrambi. Kim comprende la gravità delle conseguenze a cui li ha condotti il piano e decide di abbandonare la professione, oltre a lasciare Jimmy. Lui, invece, prosegue lungo la strada che lo porterà alla completa trasformazione in Saul Goodman.
Il significato della morte di Howard
Howard non muore perché ha scelto la criminalità. La sua fine arriva perché quel mondo, attraverso Jimmy e Kim, entra nella sua vita senza lasciargli la possibilità di difendersi. È proprio questa ingiustizia a rendere la scena una delle più devastanti della serie e a cambiare definitivamente il peso di tutti gli eventi precedenti.
Bob Odenkirk ha inoltre parlato della possibilità di un possibile ritorno di Better Call Saul, mantenendo aperta l’attenzione sul futuro della serie e sui suoi personaggi.
Personaggi centrali nella vicenda di Howard
Le figure che determinano l’evoluzione della storia e la morte di Howard sono:
- Howard Hamlin
- Jimmy McGill
- Kim Wexler
- Chuck McGill
- Lalo Salamanca
- Bob Odenkirk


