Bender di Futurama si ispira a questo classico della fantascienza
Con il ritorno di Futurama al centro delle discussioni sul proprio futuro, i fan riscoprono curiosità e retroscena legati all’origine di Bender. Il robot, inizialmente percepito come una spalla comica, si presenta come figura complessa: un concentrato di egoismo, vulnerabilità e cinismo, capace però di gesti di lealtà inattesi. Le radici creative di questa costruzione rimandano a riferimenti fondamentali della fantascienza europea, che hanno contribuito a definire la sua profondità narrativa senza rinunciare al tono satirico tipico della serie.
bender: origini letterarie e influenze europee
Secondo uno degli artefici del progetto, David X. Cohen, la figura di bender trae molto da una tradizione letteraria europea, in particolare da opere e autori che hanno esplorato la distanza tra macchina e umanità. Questa matrice si manifesta in una combinazione di atteggiamenti che convivono in uno stesso personaggio: egoismo, vulnerabilità, cinismo e lealtà improvvisa, elementi che rendono la sua personalità ambivalente e destabilizzante per chi lo osserva.
bender e gli influssi di stanisław lem
Tra i principali riferimenti c’è Stanisław Lem, autore di opere come The Eleventh Voyage, parte della raccolta The Star Diaries (Memorie di un viaggiatore spaziale). In quella storia, un viaggiatore incontra un pianeta governato da robot e scopre che la realtà non è così semplice: i robot si rivelano esseri umani travestiti, pronti a tradirsi per salvaguardare se stessi. Il tema centrale non è l’ammirazione per la tecnologia, bensì la meschinità e la tendenza all’inganno tipiche dell’uomo. Questa idea trova eco in Fear of a Bot Planet (Paura del pianeta robot), episodio della prima stagione di Futurama, in cui Bender, Fry e Leela si confrontano con un mondo dominato dai robot. Qui la critica centrale non è la ribellione delle macchine, ma la fragilità e l’opportunismo degli individui, una dinamica che rende bender “umano” pur essendo una latta di metallo.
bender e l’influenza di karol čapek
Un altro pilastro importante è Karel Čapek, autore della famosa R.U.R. (Rosumovi Univerzální Roboti), testo fondante del concetto moderno di robot derivato dal ceco robota, tradotto come lavoro forzato. Nella narrativa di Futurama, l’eredità di Čapek si percepisce anche in riferimenti diretti: nel mondo dei robot compare il pianeta Chapek 9, omaggio esplicito al creatore ceco, e la linea tra uomo e macchina si fa sempre più sottile, richiamando i temi di controllo, sfruttamento e sostituzione che caratterizzavano l’opera originale. In questa lettura, i robot non sono semplicemente potenti strumenti, ma specchi dei difetti umani: ambizione, freddezza e capacità di adattarsi al sistema pur di sopravvivere.
bender come riflesso dell’umanità
La trattazione che lega Bender alle influenze lemiane e cappiane rivela una visione coerente: la realtà robotica serve da lente per osservare le dinamiche umane. Lemacchie delle verità universali sulla potenza e sulla fragilità emergono dall’interazione tra macchina e biologia, e l’ironia di Futurama permette di accostare temi di satira politica e critica esistenziale. In questo modo, l’eredità di Lem e Čapek fa sì che la figura di Bender non sia solo un simbolo di follia comica, ma anche una riflessione amara sull’evoluzione della civiltà tecnologica.
Figura di rilievo legata agli autori citati:
- Stanisław Lem
- Karel Čapek


