Addio a Tony , la voce indimenticabile di "Come prima" e "Romantica

Giampiero Colossi • Pubblicato il 17/01/2026 • 3 min

Tony Dallara è stato una figura di rilievo nel panorama musicale italiano, apripista di una stagione in cui la canzone popolare si confrontava con nuove sonorità e modalità espressive. Dopo una lunga malattia è venuto a mancare all’età di 89 anni, chiudendo un percorso artistico iniziato negli anni Cinquanta e proseguito con una presenza costante tra palco, incisioni e televisioni dell’epoca.

tony dallara: biografia e contributi alla musica italiana

origini e formazione

Nato a Campobasso nel 1939, il suo nome di battesimo era Antonio Lardera. La vita lo ha portato a Milano, città che ha segnato il suo debutto sul palcoscenico nazionale. Dallara possedeva una voce potente e dalla timbrica invo­l­cata, apprezzata sin dagli esordi tra i gruppi della scena, dove la sua personalità vocale si distingueva per energia e intensità.

ascesa e primi successi

Nel 1958, insieme al gruppo che lo accompagnava, incise una canzone destinata a segnare la svolta della sua carriera: «Come prima». La canzone lo introdusse nel giro degli Urlatori, un movimento di interpreti che ridefinì la leggibilità commerciale della musica leggera italiana. Nei mesi successivi furono pubblicati altri successi del periodo, tra cui brani come «Ti dirò», «Non partire» e «Brivido blu», insieme a esperienze nei musicarelli che contribuirono a fissarlo come volto di riferimento della scena.

sanremo, canzonissima e collaborazione con artisti

Un momento cruciale della carriera arrivò nel 1960 con Romantica, interpretata in coppia con Renato Rascel, successo che portò Dallara a trionfare anche a Sanremo e a conquistare Canzonissima. La canzone ottenne una risonanza mondiale e fu tradotta in diverse lingue. Nello stesso anno partecipò anche a Noi, interpretata insieme a Jula De Palma. L’edizione successiva di Sanremo lo vide nuovamente protagonista con Un uomo vivo, in collaborazione con Gino Paoli. Nel 1964 partecipò all’esibizione Come potrei dimenticarti, affiancato da Ben E. King.

evoluzione artistica e riconoscimenti

Negli anni Settanta Dallara si avvicinò ad altre espressioni artistiche, tra cui la pittura, dedicandosi anche a mostre e promozione delle proprie opere. Nel 2001 ricevette la nomina a Cavaliere della Repubblica, conferita dall’allora presidente Carlo Azeglio Ciampi, a testimonianza della capacità di esportare la musica italiana oltre i confini nazionali e di contribuire alla diffusione della cultura musicale sul piano internazionale. La carriera di Dallara resta un punto di riferimento per la trasformazione della musica leggera italiana negli anni Cinquanta e Sessanta, offrendo una base di ascolto che ha influenzato generazioni successive.

tratti distintivi e eredità

La figura di Dallara si distingue per l’energia scenica, la vocalità ariosa e la capacità di interpretare brani destinati a lasciare un segno nel pubblico. La sua presenza ha contribuito a portare la musica italiana verso nuove forme di modernità, mantenendo al contempo una forte connotazione melodica e popolare che ne ha favorito la diffusioneoltre i confini nazionali.

figure chiave legate alla carriera di Dallara:

  • Bruno De Filippi
  • Lucio Battisti
  • Renzo Arbore
  • Renato Rascel
  • Jula De Palma
  • Gino Paoli
  • Ben E. King
  • Tony Williams
  • Frankie Lane
  • Lucio Fulci
  • Carlo Azeglio Ciampi
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